L’Imu resta invariata, Tari, ultimi giorni per avere lo sconto: ecco le scadenze e le altre modifiche in programma

Domenica 27 Marzo 2022 di Mauro Giustozzi
L Imu resta invariata, Tari, ultimi giorni per avere lo sconto: ecco le scadenze e le altre modifiche in programma

MACERATA  - La Regione Marche adegua la normativa in materia di addizionale regionale Irpef alla nuova articolazione degli scaglioni stabilita dalla legge di bilancio statale 2022 ma per quanto riguarda i residenti nel Comune di Macerata nulla cambierà rispetto al passato, essendo già l’aliquota allo 0,8% e quindi non modificabile.

 

«Sì, l’aliquota che riguarda l’addizionale Irpef – sottolinea l’assessore ai Tributi, Marco Caldarelli- è già al massimo previsto e quindi la percentuale che ci arriva non può essere ritoccata. Si potrebbe agire sul limite di reddito sotto il quale le persone non pagano l’Irpef, che è attualmente 8500 euro, ma non c’è alcuna intenzione da parte dell’amministrazione comunale di intervenire in questa direzione perché non ci pare proprio il caso di toccare tali redditi. Va pure che ricordato che per l’Irpef il Comune ha un ruolo non primario in quanto è un trasferimento diretto che ci viene dall’Agenzia delle Entrate che incassa e poi gira la somma al Comune». Dunque Macerata continuerà ad avere la stessa quota parte di Irpef che ha percepito nello scorso anno, senza variazione di alcun genere. 


Si avvicina, intanto, anche la scadenza della proroga al 31 marzo del termine per presentare la domanda per la riduzione del 50% della Tari 2021 a favore delle categorie economiche interessate dalle chiusure obbligatorie o dalle restrizioni nell’esercizio delle rispettive attività causa Covid, deliberata lo scorso giugno dal consiglio comunale. «Al fine di favorire le attività commerciali aventi diritto a tale riduzione che però non hanno presentato la domanda di riduzione Tari alla fine del 2021 o l’hanno presentata oltre questo termine la giunta aveva approvato questa proroga che, a pochi giorni dalla scadenza, ha avuto un discreto successo, visto che sono arrivate e sono state protocollate ai nostri uffici ben 25 domande di attività commerciali –sottolinea sempre Cardarelli- che hanno chiesto di usufruire di questa riduzione. Ciò non significa che tutte queste domande saranno poi accolte perché dovranno essere vagliate, ma certamente l’impulso che si voleva dare ha raggiunto l’obiettivo e siamo soddisfatti della scelta di riaprire i termini per aderire a questo sconto sulla Tari. Ricordando anche che mancano alcuni giorni ancora per presentare le domande. La riduzione riguarda tutte le utenze non domestiche che hanno subito chiusure e restrizioni obbligatorie causa covid e l’individuazione è affidata ai codici Ateco coinvolti». In generale aliquote, tariffe e tributi in questo 2022 non subiranno impennate di aumenti rispetto a quanto i maceratesi hanno pagato in passato. 


«La Tosap non si pagherà neppure quest’anno –continua l’assessore ai Tributi- col limite legato soltanto a chi ha aperto un’attività di recente che invece dovrà pagarla perché l’esenzione e collegata al sisma e quindi alle attività che operano nel cratere con una partita Iva aperta già dal 2019. Questo accanto al fatto che per le aliquote di Imu, Tari e Cup la situazione ricalcherà quanto si è pagato già nel 2021. L’Imu, l’imposta sui fabbricati e immobili non avrà riduzioni o aumenti, rimane la stessa in vigore dello 0,7 per mille. Per la Tari sarà parametrata sull’anno precedente per l’acconto che i cittadini dovranno versare, mentre il saldo previsto per inizio 2023 potrà risentire dell’eventuale variazione della tariffa che sarà indicato dal Cosmari». Sulla Tari qualche novità che riguarda i nuclei familiari numerosi è stata introdotta quest’anno dal Comune.

«Tutte le opzioni ed i bonus sociali Tari, le varie esenzioni che sono integralmente confermate sono le stesse del 2021,-conclude Caldarelli- salvo quella relativa a nuclei familiari di almeno 4 o più componenti, di cui 3 figli, con un reddito complessivo Isee di massimo 30 mila euro con lo sconto che passa dal 25% al 30%, un piccolo aggiustamento per favorire le famiglie con molti figli e magari un solo percettore di reddito. Ovviamente questo ritocco è stato reso possibile da parte dell’amministrazione comunale una volta che si è verificato come le casse comunali potessero essere in grado di assorbire questo aumento dello sconto». 

 

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