Gli operatori: «Il settore del wedding in fermento, la Regione ci dia delle linee guida»

Mercoledì 3 Giugno 2020
MACERATA - «Dateci delle linee guida praticabili per poter tornare a lavorare, i nostri sposi vogliono coronare i loro sogno». È la richiesta che gli operatori del settore del wedding planner marchigiano hanno lanciato con una lettera inviata al presidente della Regione, Ceriscioli, e all’assessore al Turismo, Pierioni, nella quale chiedono un’urgente convocazione di un tavolo straordinario di confronto finalizzato ad istituire un comitato tecnico scientifico che sancisca regole, comportamenti e misure per la gestione degli eventi nuziali nella fase 2 dell’emergenza sanitaria legata al Covid-19, dunque per la ripartenza dell’intera filiera del wedding, settore strategico per l’economia regionale.

«Siamo in fermento, l’attività da completamente ferma può ora ripartire – afferma Raffaella Biccirè organizzatrice di Sposi Expo Marche -. Organizzare eventi, matrimoni attenendosi a quello che prevede il decreto governativo ora è possibile. Hanno riaperto quasi tutti i settori, si possono celebrare nuovamente messe e cerimonie. La nostra richiesta alla Regione è per coordinarci al meglio, partita dal basso di un settore intero che coinvolge migliaia di collaboratori fermi da due mesi». La filiera è pronta: si tratta dei professionisti del settore wedding, congress and events, hotel, società di catering, organizzatori di fiere, location per eventi, atelier, organizzatori congressuali, fotografi e cineoperatori, musicisti, fiorai, event manager, stilisti, produttori, parrucchieri ed estetisti, produttori di bomboniere, negozi di liste nozze e tanti altri ancora.

«E’ vero che il matrimonio rappresenta un assembramento di persone, è ovvio – prosegue Biccirè - ma in questo caso sono familiari e amici che si frequentano e che, rispettando le regole assegnateci, possono condividere il desiderio degli sposi. Nelle nostre location siamo in grado di gestire la presenza di 150-200 persone che partecipano a un matrimonio, sia in giardino che al chiuso. Purtroppo nei mesi di marzo, aprile e maggio siamo stati chiusi: ma ora vorremmo ripartire. La famiglie e gli sposi stessi cercano una data per il loro matrimonio da celebrare e festeggiare insieme. Chiediamo quindi alla Regione che, come è già stato fatto per altri settori, che ci vengano indicate delle linee guida possibili alle quali noi ci atterremo per poter lavorare in sicurezza e ricevere gli ospiti con la massima fiducia. Noi operatori rispetteremo alla lettera le disposizioni e le ordinanze: però è necessario avere indicazioni, date certe per la ripartenza e modus operandi. Non possiamo rimandare di un anno, ciò che invece, con le dovute cautele, si può organizzare da ora già dal prossimo mese di ottobre.

Riccardo Castellani titolare di Villa Castellani a Mogliano e promotore dell’iniziativa, sottolinea: «Nelle Marche questo settore coinvolge 1.200 operatori fissi e tra i 4-5mila lavoratori stagionali e con questa richiesta alla Regione Marche vogliamo garantire a noi e al nostro settore un operato giusto che si muova nel totale rispetto delle regole cui è sottoposta l’intera filiera del wedding, locali inclusi. Come accaduto in altre regioni, tipo Puglia e Campania, abbiamo inviato questa richiesta per un tavolo tecnico regionale in tempi brevissimi per poter delineare nuove indicazioni e linee guida per far ripartire l’organizzazione dei matrimoni il prima possibile».

Castellani rimarca che la richiesta è naturalmente effettuata «sempre nel rispetto del decorso del Covid 19 e dei contagi. Vogliamo operare in sicurezza sia per chi lavora nelle nostre strutture che per gli ospiti che riceviamo. Le nostre location hanno spazi enormi e allora siamo pronti. E voi?». © RIPRODUZIONE RISERVATA