Macerata, evasione fiscale da 7 milioni:
si è aperto il processo a Bernabucci

Macerata, evasione fiscale da 7 milioni: si è aperto il processo a Bernabucci
di Benedetta Lombo
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Venerdì 14 Giugno 2019, 10:29

MACERATA Evasione fiscale da quasi 7 milioni di euro del Gus, Paolo Bernabucci a processo. Si è aperto ieri il procedimento penale a carico dell’ex presidente del Gruppo umana solidarietà, la onlus dedita all’accoglienza degli immigrati, ma che di fatto svolgeva attività di tipo imprenditoriale.
Lo scorso novembre Bernabucci aveva annunciato la decisione di lasciare, dopo 20 anni esatti, la guida della onlus e lo aveva fatto con un post su Facebook. Una manciata di mesi prima era venuto alla luce l’esito di un’imponente indagine condotta dal Nucleo di polizia economico finanziaria di Macerata, guidato dal tenente colonnello Andrea Magliozzi, sui bilanci delle tre onlus maceratesi che si occupano di accoglienza: oltre al Gus anche l’Acsim e il Perigeo. L’indagine era stata denominata “Riches & Poors”, ricchi e poveri, proprio per mettere in contrapposizione lo stato di indigenza degli immigrati arrivati in Italia con il consistente giro di soldi che orbitava attorno all’organizzazione della loro accoglienza dopo l’arrivo di un considerevole numero di stranieri.
 
Per quanto riguarda il Gus i finanzieri avevano preso in esame le dichiarazioni presentate per gli anni che vanno dal 2011 fino al 2015 e avevano scoperto una serie di anomalie. Per alcuni anni non era stata presentata la dichiarazione relativa all’imposta sul valore aggiunto (Iva), per altri invece erano state presentate le dichiarazioni relative all’Iva e all’Ires (Imposta sul reddito delle società) ma indicando elementi attivi inferiori a quelli effettivi. Anno dopo anno i finanzieri hanno accertato che erano state tante le imposte non pagate calcolando una somma evasa totale pari a 6.939.280 euro. Dagli accertamenti economico-finanziari eseguiti dalle Fiamme gialle è emerso che per il 2011 Bernabucci non ha presentato la dichiarazione relativa all’imposta sul valore aggiunto evadendo così 531.187 euro. Per l’anno successivo, invece, aveva presentato le dichiarazioni sia relative all’Ires sia all’Iva, ma indicando elementi attivi inferiori a quelli effettivi, determinando così un’evasione di 586.646 euro di Ires e 922.397 di Iva. Per il 2013, come nel 2011, Bernabucci avrebbe omesso di presentare la dichiarazione relativa all’Iva, evadendo 103.574 euro. Siamo al 2014, per quest’anno i finanzieri hanno appurato che le dichiarazioni c’erano, ma anche questa volta gli elementi attivi indicati erano inferiori a quelli effettivi, per cui l’allora presidente del Gus non avrebbe pagato 178.303 euro di Ires e 929.852 euro di Iva. Infine il 2015. Per quell’anno Bernabucci aveva prodotto solo la documentazione relativa all’Iva, ma indicando meno elementi attivi di quelli reali, trattenendo ben 2.781.260 euro. Per il pagamento dell’Ires invece non era stato prodotto nulla per un equivalente di evasione di 756.061 euro.
Ieri si è aperto il processo in tribunale a Macerata davanti al giudice Federico Simonelli e al pubblico ministero Marco Tarquinio Severini. Bernabucci è difeso dall’avvocato Gianluca Gattari. Dopo l’apertura del dibattimento l’udienza è stata rinviata al prossimo 16 aprile per iniziare a sentire i primi testimoni dell’accusa.

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