Manda le foto dell'esame della patente al suo ex istruttore di scuola guida, ma lui avverte la Motorizzazione

Giovedì 1 Ottobre 2020 di Alessandra Bastarè
Macerata, manda le foto dell'esame della patente al suo ex istruttore di scuola guida, ma lui avverte la Motorizzazione

MACERATA - Un 26enne invia le foto dell’esame della patente al suo ex istruttore di scuola guida ma quest’ultimo avverte i responsabili della Motorizzazione e arriva la polizia. Tutto è avvenuto nella mattinata di ieri presso la Motorizzazione civile di Macerata.

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Il ragazzo, di nazionalità italiana, era seduto al proprio banco con davanti le domande del quiz di guida quando ha iniziato a inviare dei messaggi – anche delle foto – a un suo ex istruttore di scuola guida per avere le risposte esatte. 
 
L’istruttore di guida – che in passato aveva assistito il 26enne –, ignaro di tutto, con l’intento anche di chiarire la propria posizione, ha subito avvertito la Motorizzazione civile che a sua volta, dopo aver sospeso l’esame del giovane, ha chiamato la polizia. Sul posto sono immediatamente arrivati gli uomini della Volante e il 26enne ha subito tentato di gettare a terra il cellulare e disfarsi delle “prove” ma invano. Resta ora da capire quali saranno le eventuali conseguenze per il giovane: ieri gli accertamenti erano ancora in corso. Non è la prima volta che un esaminando tenta di aggirare “l’ostacolo” adottando degli stratagemmi. Due settimane fa, sempre alla Motorizzazione di Macerata, un 34enne afghano era stato scoperto mentre durante l’esame aveva con sé una radiolina; l’esaminatore infatti si era accorto che l’uomo nascondeva qualcosa sotto la camicia e aveva subito sospeso il test e chiamato i carabinieri. Circa un mese fa invece, sempre alla Motorizzazione, un 38enne residente a Monte San Giusto, di origini indiane, era stato sorpreso con un auricolare Bluetooth color carne e un telefono cellulare mentre stava sostenendo l’esame teorico per la patente. Anche in quel caso l’occhio attento dell’esaminatrice – che aveva subito avvertito la polizia - ha permesso di far venire a galla il raggiro. 

Tempo fa, sempre un indiano, si era presentato a fare l’esame teorico con il telefono cellulare impostato sulla modalità “videocamera” e con un “aiutante” esterno che gli suggeriva le risposte corrette; anche in questo caso l’uomo è stato subito scoperto.

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