Elezioni provinciali: Parcaroli e Calamita scendono in campo. Salta il progetto di una lista unitaria proposto dal centrosinistra

Giovedì 25 Novembre 2021 di Luca Patrassi
Elezioni provinciali: Parcaroli e Calamita scendono in campo. Salta il progetto di una lista unitaria proposto dal centrosinistra

MACERATA -  Nessuna lista unitaria per le elezioni provinciali in programma il prossimo 18 dicembre a Macerata: il centrodestra e il centrosinistra percorreranno strade separate dopo che per alcune settimane era stata ventilata la possibilità di una intesa bipartisan, sulla scia di quella già raggiunta per il rinnovo della governance del Cosmari. Il centrodestra ha infine trovato l’accordo sul sindaco di Macerata Sandro Parcaroli come candidato sindaco della Provincia e il fronte del centrosinistra ha ribattuto con l’indicazione del sindaco di Appignano Mariano Calamita.

 


Il centrodestra ha chiuso le discussioni l’altra notte nel corso di un vertice organizzato a Civitanova e che ha visto presenti - tra gli altri - i sindaci di Civitanova Fabrizio Ciarapica, di Macerata Sandro Parcaroli, di Pievetorina Alessandro Gentilucci e i referenti provinciali della Lega Simone Merlini, di Fratelli d’Italia Simone Belvederesi e di Forza Italia Riccardo Sacchi. La Lega, dal primo incontro di coalizione, aveva detto di voler esprimere il nome del candidato presidente della Provincia di Macerata in virtù anche del peso elettorale, maggiore nel territorio maceratese rispetto anche gli altri territori della regione. Nessun nome era stato fatto, ma era nota la disponibilità del primo cittadino del capoluogo Parcaroli, sostenuto dal commissario regionale della Lega Marchetti, pur in presenza di alcuni esponenti che strizzavano l’occhio a candidati come i sindaci di Matelica Massimo Baldini e di Sarnano Luca Piergentili.

In più Fratelli d’Italia pronta ad inserirsi nella spaccatura con il sindaco di Pieve Torina Gentilucci. Inoltre nei giorni scorsi c’era stato un intervento della Lega di Macerata il cui gruppo consiliare (8 consiglieri su 9) ha rivendicato con forza la necessità di una candidatura Parcaroli. L’altra sera a Civitanova la definizione dell’intesa, il fatto che il centrodestra si sia incontrato a Civitanova lascia intendere che un ruolo chiave lo ha avuto il sindaco Ciarapica, che, come avvenuto per il Cosmari, ha trovato il punto di coesione facendo convergere il centrodestra tutto sul nome del sindaco di Macerata. Ora - hanno detto i presenti alla riunione civitanovese - un programma che sia in grado di presentare tutta la provincia. Al voto andranno sindaci e consiglieri e vista la rappresentanza del centrodestra Parcaroli parte in una posizione di assoluto vantaggio.


Appena chiusa la pratica centrodestra, si è mosso anche il centrosinistra con appunto l’indicazione di Calamita a candidato presidente della Provincia «in rappresentanza - scrive in una nota il centrosinistra - di un campo largo che tiene unite le forze moderate, civiche e di centro-sinistra. Sono circa 25 i sindaci che sostengono la candidatura del sindaco di Appignano che nasce dopo il rifiuto della destra di avanzare una proposta unitaria nell’interesse del nostro territorio. La scelta di declinare la proposta unitaria, così come è invece avvenuto in alcuni passaggi che hanno riguardato il Cosmari o l’Ato, mostra la scarsa lungimiranza amministrativa e di coagulo della destra che con la sua scelta rischia di produrre una ulteriore frattura in un territorio che dopo la crisi economica, il sisma e la pandemia aveva bisogno di unità e di rimboccarsi le maniche per risollevarsi.

La destra con questa scelta produrrà una divisione dei territori, divisione che andava evitata lavorando insieme alle idee e alle proposte ponendo attenzione ai programmi e alle tante cose da fare per la nostra Provincia. Nel nostro campo vogliamo partire dal programma da realizzare per la nostra provincia, mettendo da parte personalismi, lavorando e confrontandoci sulle scelte da fare».