Comunali, Parcaroli riesce a unire il centrodestra dopo 20 anni. In caso di vittoria Marchiori sarà assessore

Venerdì 10 Luglio 2020 di Luca Patrassi
Andrea Marchiori della Lega
MACERATA - Il candidato sindaco del centrodestra Sandro Parcaroli presenterà domani alle 17 nel cortile del ristorante Vere Italie le linee guida per i prossimi cinque anni di governo. Intanto c’è un segnale positivo per il centrodestra: per la prima volta dopo l’elezione a sindaco di Anna Menghi nel 1999, il fronte di centrodestra si presenterà compatto. Il nome del patron di Med Store, appunto Parcaroli, è stata capace di superare divisioni e incrostazioni storiche. 
Ora si attendono appunto i programmi e la formazione delle liste per verificare i contenuti della proposta unitaria. Il dato di fatto è che il commissario regionale della Lega Riccardo Marchetti è riuscito a far prevalere i motivi dell’unione ricompattando un centrodestra che a Macerata era diviso da venti anni. «Un segnale assolutamente positivo – dice il deputato salviniano Riccardo Marchetti - , una vittoria per la città e per i maceratesi. Grandissima soddisfazione per il risultato che ha chiesto tempi lunghi e tanti incontri».

 
Programmi e liste in corso di definizione, una cosa è sicura: dovesse vincere la coalizione di centrodestra, in giunta è sicura la presenza di Andrea Marchiori, capace di rinunciare alla candidatura a sindaco pur di favorire l’aggregazione delle forze di centrodestra.
Partiti al lavoro - la Lega, poi Fratelli d’Italia e Forza Italia e l’Udc – ed anche i civici rappresentanti da Anna Menghi e da Maurizio Mosca. Per ora non si registrano prese di posizione da parte di Deborah Pantana. Quanto al centrosinistra il Pd ha riconvocato l’assemblea provinciale per la definizione delle liste elettorali per il rinnovo del consiglio regionale e per l’elezione del governatore.
L’appuntamento è per martedì alle 21 nella sala convegni dell’hotel Cosmopolitan di Civitanova: finito il lockdown, con i relativi collegamenti da remoto, l’assemblea si svolgerà in presenza nella speranza che il passare dei giorni possa aver stemperato il clima, vista l’alta tensione di questi giorni di candidature annunciate e di veti incrociati. L’assemblea provinciale voterà la proposta di lista regionale che dovrà poi essere ratificata dall’assemblea provinciale, passaggio non formale visto che è già successo che il regionale cambi le carte in tavola. © RIPRODUZIONE RISERVATA