Incendio al Cosmari, i rifiuti ora andranno a Fosso Mabiglia e poi verranno trasferiti a Fermo e Ancona

Il sopralluogo dopo l'incendio
Il sopralluogo dopo l'incendio
di Giulia Sancricca
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Martedì 19 Aprile 2022, 07:30

MACERATA - Incendio al Cosmari, i rifiuti indifferenziati verranno abbancati temporaneamente nei prossimi giorni nella discarica di Fosso Mabiglia, a Cingoli, in attesa di essere trasferiti negli impianti di Fermo e Ancona. Il presidente della Provincia di Macerata Sandro Parcaroli ha firmato infatti l’ordinanza che permetterà al Cosmari di garantire il proseguimento della raccolta

 
Nei prossimi giorni saranno firmati gli accordi interprovinciali con Fermo e Ancona che consentiranno al Cosmari di inviare poi direttamente l’indifferenziato abbancato provvisoriamente in questi giorni a Cingoli - e quanto verrà invece successivamente raccolto in provincia di Macerata - nelle strutture delle due province, per la durata del ripristino dell’impianto danneggiato. Il percorso si è reso necessario a seguito dell’incendio che si è verificato al Cosmari nella notte tra venerdì 15 e sabato 16 aprile che ha causato il danneggiamento del capannone adibito al trattamento biologico meccanico della raccolta indifferenziata. In una nota inviata alla Provincia di Macerata, il presidente del Cosmari Giuseppe Pezzanesi e direttore del Cosmari Giuseppe Giampaoli hanno segnalato la necessità di ricorrere a questa strategia emergenziale per evitare disservizi alla cittadinanza, anche in considerazione delle festività pasquali, impegnandosi in tempi brevi al successivo trasferimento in base agli accordi interprovinciali che saranno raggiunti.

Fin dalle prime ore seguenti al rogo, il presidente della Provincia Parcaroli si è attivato insieme al consigliere provinciale delegato all’Ambiente Andrea Mozzoni, all’Ufficio Ambiente della Provincia, guidato dal dirigente Maurizio Scarpecci, e alla Polizia provinciale, con il comandante Attilio Sopranzetti, per rendere la soluzione praticabile in poco tempo, informando il Comune di Cingoli. Dopo aver recepito i pareri positivi di Arpam e Asur, il presidente Parcaroli ha così firmato l’ordinanza per l’abbancamento temporaneo dell’indifferenziato a Fosso Mabiglia. In un post Parcaroli post aveva assicurato anche che erano stati «effettuati tutti i dovuti controlli che hanno scongiurato problemi di tipo ambientale». 


«Da oggi si lavora a pieno ritmo per ripristinare il servizio del trattamento meccanico biologico dei rifiuti indifferenziati (Tmb)», afferma il presidente del Cosmari, Giuseppe Pezzanesi. Nel periodo delle festività pasquali, infatti, sono rimasti in standby i contatti con le ditte che dovranno ripristinare il servizio, ma anche le notizie relative ai prelievi effettuati dall’Arpam per valutare eventuali conseguenze ambientali. «Tutto sta facendo il suo corso - commenta Pezzanesi - . È la prassi, ma non è stato un incendio così grave da mettere in dubbio la salute dei cittadini, dunque ci aspettiamo che le analisi confermino quanto è stato già detto e che cioè non ci sono state conseguenze all’ambiente».

Sul fronte tecnico e operativo, invece, «noi stiamo valutando a grandi linee i danni - dice - , riparabili in tempi brevi. Siamo nelle mani delle imprese per poter riprendere la funzionalità in un mese o al massimo un mese e mezzo. Domani (oggi, ndr) le ditte entrano nel pieno del lavoro per le riparazioni e le sproneremo a lavorare in tempi brevi per riprendere al più presto la funzionalità a pieno ritmo. La grande quantità di acqua utilizzata per spegnere l’incendio - prosegue - ha danneggiato i quadri elettrici e, mentre la situazione è stata ripristinata in tutti reparti, ora bisogna concentrarsi sul capannone interessato dalle fiamme per riportare l’elettricità». 

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