Museo dedicato a Dante Ferretti, l'accusa di Miliozzi: «La giunta non si è mossa»

Da sinistra Dante Ferretti e David Miliozzi
Da sinistra Dante Ferretti e David Miliozzi
di Marco Pagliariccio
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Domenica 5 Giugno 2022, 07:14

MACERATA - «Possibile che si pensi alle piste da sci anziché valorizzare un’assoluta eccellenza come Dante Ferretti?». La domanda la pone e se la pone David Miliozzi, che torna a mettere sul tavolo l’idea di un museo dedicato al grande scenografo maceratese. Un’idea della quale si è parlato più volte e che è tornata di attualità dopo l’ultima visita in città di Ferretti, quella della scorsa settimana che lo ha visto prima ospite dei giovani imprenditori di Confindustria e poi del liceo artistico Cantalamessa, che gli ha dedicato un progetto triennale ad hoc. 

 

«Partiamo da un dato di fatto: la grandissima disponibilità del maestro e della moglie Francesca Lo Schiavo a collaborare con la città per portare avanti questo progetto, disponibilità manifestata più volte nel recente passato – ricorda il consigliere comunale di Macerata Insieme –. È un progetto legato a una figura che ha portato il saper fare della nostra terra ai massimi livelli in tutto il mondo in cui però sta mancando la politica. In primo luogo, era stato prospettato un progetto per illuminare le mura sul lato Nord, quello di viale Leopardi, proprio con la collaborazione di Ferretti ma non si sa perché l’amministrazione non ha mai partecipato al bando per intercettare i fondi per realizzarlo. C’era stata una trasferta del sindaco Parcaroli a Cinecittà per parlarne, tante parole, tanti discorsi ma l’opportunità è sfumata. Avevamo in mano il progetto di un Premio Oscar e ce lo siamo fatto scappare. Poteva essere il punto di avvio di questa sinergia con il maestro».

Una sinergia che sarebbe appunto poi dovuta continuare con la realizzazione del “Museo Dante Ferretti”, che avrebbe accolto una parte espositiva e una parte formativa legate entrambe alla stella degli scenografi di Hollywood. Miliozzi stesso aveva firmato una mozione lo scorso ottobre per impegnare l’amministrazione comunale in tal senso. Ma nulla si è mosso. «Il problema che ci viene sollevato è che non ci sia un contenitore giusto per ospitare questo museo – prosegue il consigliere di opposizione – ma in realtà c’è solo l’imbarazzo della scelta. L’idea primaria era stata quella dell’cinema Corso, di proprietà di un privato con il quale era già stato fatto un incontro. Ma le alternative potevano essere la Banca d’Italia o il cinema Italia». 

«Ma prima di tutto questo: che prospettiva di sviluppo vogliamo dare alla città? Con i fondi del Pnrr in arrivo - osserva Miliozzi - ci sono tantissime opportunità: finanziano persino le piste da sci in sintetico». Passi in avanti, almeno formalmente, l’amministrazione comunale non ne ha fatti. «Dante Ferretti è un’eccellenza del Made in Italy nel mondo e abbiamo spesso insistito su questo – conclude Miliozzi –. Macerata sta languendo, ha bisogno di un modello di sviluppo, una scossa positiva. Investire e collaborare con figure di questa statura sarebbe un volano incredibile, pensando anche a collaborazioni con l’Università, la Fondazione Carima, le imprese e via discorrendo. Un progetto unitario di questo tipo, in questo periodo, va con urgenza strutturato, in maniera seria e non improvvisata». 
 

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