Più spazi per i dehors e taglio alla burocrazia. E sulla Tosap sono in arrivo nuove esenzioni

Sabato 17 Aprile 2021 di Mauro Giustozzi
Più spazi per i dehors e taglio alla burocrazia. E sulla Tosap sono in arrivo nuove esenzioni

MACERATA  - Riaperture di bar e ristoranti dal 26 aprile con tavoli all’aperto. E’ una delle principali novità illustrate ieri dal premier Mario Draghi per far ripartire l’Italia. Diventa dunque fondamentale per tutti i locali avere spazi, il più ampi possibile, all’esterno dei locali per poter riaprire ed ospitare i clienti.

 

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Macerata si prepara a sostenere la ripartenza di attività di ristorazione e commerciali provando ad abbattere la burocrazia, favorendo l’occupazione di spazi pubblici esterni alle attività concessi gratuitamente e favorendo l’esenzione della Tari per i giorni in cui le attività sono state chiuse nel 2020. 

«Dobbiamo sveltire la burocrazia e le autorizzazioni - afferma l’assessore allo Sviluppo economico e attività produttive, Laura Laviano - questo possiamo farlo non toccando il regolamento, il che comporterebbe un allungamento dei tempi, ma andando in deroga allo stesso come è stato fatto d’altronde nel recente passato. Con la fine dell’emergenza questa deroga scadrà ma è nostra intenzione riproporla con le stesse linee guida già in vigore: cioè consentire a bar e ristoranti, ma anche ad altri commercianti che lo chiedessero, di potersi allargare agli spazi esterni, sempre tenendo conto di chi abita o ha altre attività vicine. Questa linea sarà riconfermata. Stiamo lavorando con gli uffici per non far pagare la Tosap a chi occuperà questi spazi. Bisogna però considerare che in città stanno partendo diversi cantieri per la ricostruzione post sisma e di questo dovremo tenere conto perché ciò comporterà la diminuzione di posti di sosta auto e l’individuazione di altri e dove collocare lo spazio degli ambulanti del mercato settimanale. Una serie di incastri che dovremo valutare bene per consentire poi la concessione di spazi all’aperto».

Rifacendosi al passato quindi tavoli all’aperto, dehors, chi ha già spazi occupati all’aperto li potrà ampliare di un ulteriore 20%, per chi si sposta per la prima volta all’aperto ci saranno 25 mq disponibili. Lo si potrà fare su ztl, aree pedonali e marciapiedi, mentre per i parcheggi blu e gialli è in vigore l’istruttoria tradizionale: la distanza dal locale potrà anche essere superiore ai 30 metri attualmente vigenti. Tra gli obiettivi dell’assessore alle Attività produttive c’è quello di aiutare anche il commercio ambulante che si trova pure in estrema difficoltà da un anno a questa parte. «Vogliamo venire incontro non solo ai locali dediti alla somministrazione di cibo e bevande –ribadisce Laura Laviano- che hanno sofferto ma una parte di attività con l’asporto l’hanno comunque svolta ma anche a quegli ambulanti che il mercato settimanale l’hanno visto chiuso completamente per lunghi periodi. E’ una categoria che non viene considerata e noi vogliamo fare qualcosa pure per loro: sia per l’appuntamento del mercoledì in città ma, in futuro, anche per le fiere che si potranno autorizzare quando la situazione lo consentirà. Vogliamo venire incontro a questa categoria di lavoratori che ha subito pesanti perdite economiche». 

Per quanto riguarda gli sgravi che il Comune ha messo in campo a favore delle attività commerciali c’è la riapertura dei termini per l’esenzione Tari delle attività commerciali proporzionata ai giorni di chiusura obbligatoria effettuati nel 2020, termine scaduto ma riaperto sino al prossimo 30 giugno. In vista dell’estate anche la partecipazione dei commercianti alla Notte dell’Opera subirà un cambiamento rispetto al passato. «Le attività culturali della città devono coinvolgere tutti gli esercenti – sottolinea l’assessore -. Certamente ristoranti e bar, magari indirizzandoli con cene a tema nella Notte dell’Opera 2021. Ma poi dando più spazio allo spettacolo puro in collaborazione con gli altri commercianti della città, rendendoli più partecipi tutti di questo evento». Per quanto riguarda le altre attività di sostegno alle famiglie il Comune ha erogato sinora 122mila euro dei 220mila che ci sono arrivati per i buoni spesa ed ora chi ne ha già beneficiato una volta potrà effettuare una seconda domanda per poterne ulteriormente usufruire. Per quanto riguarda il progetto “Il Cuore grande di Macerata” saranno allargate le maglie di accesso ricomprendendo anche chi non ha pagato la Tari e chi ha perso il lavoro sin dal 2019. 

 

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