Il giorno del Green pass è arrivato. «Richieste quadruplicate per effettuare i tamponi e tante prenotazioni anche per le prossime settimane»

Venerdì 15 Ottobre 2021 di Mauro Giustozzi
Il giorno del Green pass è arrivato. «Richieste quadruplicate per effettuare i tamponi e tante prenotazioni anche per le prossime settimane»

MACERATA -  Farmacie e centri medici presi d’assalto dai non vaccinati per fare il tampone in vista dell’obbligo di Green pass nei luoghi di lavoro che scatta oggi. Ma il sistema pare poter reggere l’urto e, pur sottoposti ad un lavoro stressante soprattutto per individuare gli orari di prenotazione degli appuntamenti di persone che comunque durante il giorno lavorano, riescono a sostenere la domanda rispetto all’offerta di tamponi a disposizione. 

 


«In questi giorni c’è stata una richiesta di tamponi che si è quadruplicata – dice Monica Forconesi dello studio medico Ars Curandi di Corridonia - rispetto al passato. In particolare giovedì si è verificata un’autentica corsa al tampone: siamo passati dai dieci al giorno che abitualmente facevamo ad averne una quarantina il giovedì ed altrettanti il venerdì, da prenotazioni effettuate. I lavoratori si sono premuniti di poter avere la copertura entro il giorno precedente all’entrata in vigore del Green pass al lavoro: alcuni di queste persone hanno già programmato settimanalmente l’effettuazione dei tamponi necessari per avere la copertura della carta verde, in base anche alle turnazioni che hanno nelle proprie aziende. Stiamo riuscendo a dare risposta a questa enorme richiesta arrivata: il problema più complicato è quello di individuare orari in cui effettuare il tampone. Faccio l’esempio tipico degli autotrasportatori che partono al mattino prestissimo ed hanno bisogno di una copertura quando iniziano il viaggio».

Luciano Diomedi, presidente dell’Ordine dei farmacisti di Macerata, conferma come la richiesta di fare tamponi sia considerevolmente aumentata negli ultimi giorni, ma anche di come la rete delle farmacie si dimostri pronta ad assorbire questo urto. «Teniamo botta alla altissima richiesta di fare tamponi che è giunta nelle nostre strutture – sottolinea Diomedi - in particolar modo per la giornata di vigilia dell’entrata in vigore del Green pass obbligatorio al lavoro e del giorno stesso. Le prenotazioni hanno subito un’impennata rispetto ai giorni scorsi con l’avvicinarsi di questa scadenza. Ci stiamo attivando anche per poter fornire nelle settimane successive un servizio che sia adeguato alla mole di tamponi da effettuare, perché è chiaro che il lavoratore dovrà effettuare dai due ai tre tamponi settimanali a seconda dei turni che svolgerà per cui sarà un servizio destinato a protrarsi nel tempo e non legato all’immediatezza della scadenza di avvio dell’obbligo di carta verde per entrare in azienda. La disponibilità delle farmacie si spalmerà poi anche in merito alle necessità che questo servizio impatterà sul nostro sistema. L’obiettivo però resta quello di vaccinare la maggioranza della popolazione che lavora: il tampone non può essere lo strumento risolutivo per affrontare questa pandemia».

Ida Maria Kaczmarek, presidente di Federfarma Macerata, ribadisce come il tampone abbia molte controindicazioni per chi decide di intraprendere questa strada. «Innanzitutto il tampone non è una cosa comoda, pratica e poi è anche costosa – afferma -. C’è un accordo sul prezzo dei tamponi concordato con il Ministero della salute e non imposto che è di 15 euro per gli over 18 e scende a 8 euro per la fascia di età 12-18 anni. Per quanto riguarda la mia farmacia le vaccinazioni coprono 2/3 giorni della settimana mentre i tamponi su appuntamento tutti i giorni». 

 

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