Manodopera in nero, senza mascherine né Green pass: scattano controlli e sanzioni nelle aziende

Venerdì 22 Ottobre 2021
Il tribunale di Macerata

MACERATA - Prosegue l’intensa attività di controllo finalizzata alla tutela della salute pubblica sui luoghi di lavoro ed al contrasto dello sfruttamento della manodopera irregolare. L’attività di controllo posta in essere nelle ultime settimane dall’ispettorato territoriale del lavoro e dai carabinieri del comando per la tutela del lavoro di Macerata, in totale sinergia con il comando provinciale, è stata indirizzata alla verifica del rispetto e delle garanzie, da parte dei lavoratori, previste dai decreti ministeriali per la gestione dell’emergenza epidemiologica Covid-19 nonché delle tutele necessarie. In particolare sono state controllate nove aziende dei settori agricoli, manifatturiero e pubblici esercizi nei comuni di Tolentino, Morrovalle e Civitanova Marche, tutte risultate inadempienti alle prescrizioni in materia di contenimento del Covid-19 nei luoghi di lavoro e per cinque di esse è scattata la chiusura di cinque giorni per impedire la prosecuzione o la reiteirazione della violazione relativa al fine di evitare il rischio contagio sul posto di lavoro. Tre di queste aziende sono state anche sospese per aver impiegato manodopera in nero. Le aziende, infatti, impiegavano manodopera priva di dispositivi di protezione individuale generici e specifici anti contagio Covid-19, impiegando anche personale non regolare, e quindi in nero, non ottemperando così al protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro. Sono 61 i lavoratori identificati nel corso delle ispezioni, esposti a un concreto rischio biologico, e 24 i lavoratori in nero.
I carabinieri hanno anche contestato 20 violazioni circa l’obbligo del Green pass, nella circostanza, oltre gli avventori e i lavoratori, sono stati sanzionati anche i titolari delle aziende per non aver provveduto alla verifica della relativa certificazione verde. Inoltre, a seguito di attività d’indagine espletate nelle settimane scorse dal Nil, la procura di Macerata ha delegato il sequestro preventivo di un autolavaggio gestito da cittadini egiziani, poiché emergevano gravi violazioni in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro ed in particolare è risultata assente la normativa obbligatoria in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro; più precisamente non era stato elaborato un documento di valutazione dei rischi, non era stata fornita alcuna informazione e formazione dei lavoratori nonché non era stata garantita la sorveglianza sanitaria per gli stessi.

 

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