I pronto soccorso sono Covid free, accelera la riconversione dei reparti. Meno contagi in provincia ma preoccupa Montecassiano

Domenica 16 Maggio 2021 di Emanuele Pagnanini
Il pronto soccorso di Macerata

MACERATA - Fine settimana che non potrebbe iniziare in modo migliore sul fronte contagi in provincia di Macerata. Anche se ci sono Comuni, come Montecassiano, che sono in controtendenza e rischiano di avere nuove restrizioni mentre il resto del territorio attende con ansia aperture in linea con numeri sempre migliori. Ieri 11 contagi registrati in provincia. Su base settimanale, l’incidenza cala fino ad 83 casi ogni 100mila abitanti. Per trovare un dato più basso bisogna tornare al 21 ottobre dell’anno scorso. 

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Nell’ultima settimana sono stati 261 i nuovi casi: al picco del 16 marzo si sono contati 1.181 contagi in sette giorni. Macerata che è sotto la media nazionale e regionale (85 casi ogni 100mila abitanti). Vuoti i Pronto Soccorso. Ieri, secondo i dati diffusi dalla Regione, non c’erano pazienti covid al Pronto soccorso di Civitanova, uno solo a Macerata. Numeri simili in tutta la scorsa settimana.


Minimo storico anche per i ricoverati in terapia intensiva al Covid Hospital: 5 in un modulo che ne ha ospitati 28. In subintensiva ci sono 23 pazienti ricoverati al Covid Center e 4 al Murg di Macerata. Infine i ricoveri in area medica: 14 al Covid Hospital, 25 al reparto di Malattie Infettive. Complessivamente nelle strutture sanitarie provinciali sono ricoverati 83 pazienti: numero che ha sfiorato quota 200 a marzo, nel periodo peggiore di tutta la pandemia per Macerata. In questa provincia, proprio l’altro giorno, si è arrivati a 500 morti a causa del covid. Ieri nessuno (uno in tutta la regione). Se l’andamento provinciale è buono, ci sono però comuni in controtendenza dove sono attivi focolai. Uno di questi è Montecassiano.

Queste le parole del sindaco Leonardo Catena. «In molti chiedono se da domani diventeremo zona arancione rafforzata o rossa. Purtroppo noni so rispondere anche se i numeri - in base al rapporto 250 nuovi casi settimanali su 100 mila persone che per il nostro comune si traduce in più 17 casi settimanali - sembrano condannarci. Tuttavia, considerato che nei mesi scorsi abbiamo avuto dati ben peggiori e che il contesto generale a livello provinciale, regionale e nazionale è in miglioramento, mi auguro che il Presidente della Regione Marche Acquaroli eviti al nostro territorio misure restrittive che andrebbero a penalizzare ulteriormente le attività già colpite duramente e il morale di tutti noi. Sono vicino alle persone contagiate e in particolare a quelle sintomatiche a cui auguro una pronta guarigione. Se c’è un modo per aiutarci reciprocamente a venir fuori da questa situazione è di comportarci nel rispetto delle norme». 

 

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