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Saracinesche abbassate: boom di negozi sfitti in centro ed anche sui corsi

Saracinesche abbassate: boom di negozi sfitti in centro ed anche sui corsi
Saracinesche abbassate: boom di negozi sfitti in centro ed anche sui corsi
di Mauro Giustozzi
4 Minuti di Lettura
Sabato 13 Agosto 2022, 04:30 - Ultimo aggiornamento: 09:35

MACERATA  - Covid prima, crisi e difficoltà economiche poi hanno messo alle strette anche il settore del commercio e la conseguenza sono i tanti negozi sfitti nel centro di Macerata. Basta fare un giro a piedi per la città e ci si imbatte in locali chiusi con, nella maggior parte dei casi, un bel cartello con la scritta Affittasi appeso alla vetrina. 
 
Le zone
Nessuna zona ne è esente, la crisi graffia a macchia di leopardo ovunque: dal centro storico ai corsi Cavour e Cairoli ed alle zone periferiche. Proprio lungo il borgo delle Casette si notano due negozi molto ampi che sono chiusi con i cartelli di affittasi locali ben esposti. Il primo, al civico 32, ha ospitato per molti anni “Noi 2 Donne” che adesso è vuoto, con la vetrina ricoperta di carta per non mostrare gli interni del locale e la scritta con tanto di riferimento del numero telefonico da chiamare se qualcuno fosse interessato. Proseguendo lungo corso Cairoli restano sfitti da tempo i locali che ospitavano un tempo la storica merceria Adalgisa, spazi molto ampi visto che oltre alla vetrina con la porta di ingresso presenta altre due grandi vetrine che si affacciano sulla strada. Restando in zona, ma spostandoci in viale Don Bosco, fa stacco osservare chiuso e desertificato lo spazio occupato dal noto Caffè del Viale un’autentica istituzione per tanti anni, un punto di ritrovo di tanti maceratesi e anche di chi, dai vicini uffici presenti nel centro direzionale, scendeva per una colazione o un caffè.

La chiusura in questo caso è più recente ma lo scenario è il medesimo degli altri negozi. Porte chiuse, vetrine sbarrate per non osservare l’interno ed il canonico cartello di affittasi. Proseguendo la camminata in città ci si imbatte in piazza Mazzini dove il turn over di attività c’è sempre stato ma in questo periodo dell’anno saltano all’occhio due negozi, non molto ampi ma vicini ai civici 30 e 35, che sono chiusi con tanto di scritta affittasi in bella evidenza. Nel primo, collocato al civico 30, per diversi anni è stato aperto Style Cloud, negozio di sigarette elettroniche, mentre il secondo ha avuto diverse attività merceologiche che si sono succedute nel corso degli anni. 

Le dimensioni
Sono negozi non molto grandi, come la maggior parte di quelli presenti in piazza Mazzini, e anche in questo caso cercano acquirenti disposti ad aprire attività commerciali. Spostandoci lungo le scalette, in Piaggia della Torre 31 è chiuso da alcuni mesi un’attività di ristorazione legata al kebab che li si era installata da oltre tre anni. La saracinesca chiusa da mesi ed è completamente ricoperta da graffiti, ai lati restano i menù offerti fino a quando l’attività di ristorazione è rimasta aperta ed in alto una scritta quasi invisibile che segnala “Chiuso per malattia”.

Ma sarà poi vero oppure dietro a questo si nasconde la difficoltà di andare avanti del titolare? Corso Cavour vive una situazione forse meno drammatica di altre zone della città: la chiusura nella maggior parte dei casi è legata alle ferie dei proprietari delle attività. Ci sono, però, anche due negozi che sono sbarrati: nel primo ha chiuso un’attività che vendeva apparecchi acustici per l’udito mentre qualche metro accanto, al civico 107, porta chiusa e saracinesca abbassata con una sfilza di giornali attaccati sulle vetrine per oscurare gli interni. L’operazione rilancio parte dall’ex Upim, la cui riapertura è prevista in autunno. E intanto bar, ristoranti e negozi che hanno resistito alla crisi in queste settimane stanno lavorando molto grazie allo Sferisterio.

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