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Asili nido e materne, una pioggia di fondi premia la provincia. Ecco chi ha fatto la parte del leone

Asili nido e materne, una pioggia di fondi premia la provincia. Ecco chi ha fatto la parte del leone
Asili nido e materne, una pioggia di fondi premia la provincia. Ecco chi ha fatto la parte del leone
di Marco Pagliariccio
5 Minuti di Lettura
Venerdì 19 Agosto 2022, 05:05

MACERATA -  Pioggia di euro in arrivo sul Maceratese. Nei giorni scorsi, è stata resa nota la graduatoria del bando Pnrr per i finanziamenti di progetti di riqualificazione o costruzione ex novo di asili nido e scuole dell’infanzia e in provincia sono ben 17 i progetti ammessi, cinque già certi del contributo in arrivo e 12 che hanno ricevuto un ok con riserva, per un totale di oltre 16 milioni di euro. La parte del leone l’ha fatta Civitanova, con cinque progetti ammessi sui 17 selezionati per la provincia, anche se di questi solo uno senza riserva e con due progetti segnalati come “da rimodulare” a livello di contributo concesso. 


I soldi
«I soldi per finanziare anche tutti i progetti ammessi con riserva ci dovrebbero essere, quindi restiamo in attesa ma siamo molto fiduciosi – sottolinea il sindaco Fabrizio Ciarapica – inizialmente avevamo presentato solo due progetti, poi visto che il fondo è stato rifinanziato, sono stati riaperti i termini di presentazione delle domande e così abbiamo avuto tempo di redigere altre tre proposte. Per ora la certezza sono gli 1,1 milioni per la ristrutturazione dell’asilo nido Cavalluccio Marino». Piazza la doppietta Monte San Giusto, che però a differenza di Civitanova ha entrambi i progetti presentati già finanziati senza alcuna riserva, per un totale di oltre un milione di euro.

«Avevamo presentato un progetto per riqualificare un edificio lungo la strada per Monte San Pietrangeli, che aveva ospitato una scuola di campagna ma che è abbandonato da una ventina d’anni, e un altro per realizzare una struttura ex novo nei pressi dell’asilo nido già esistente», spiega Andrea Gentili, primo cittadino sangiustese. Fiastra ha ricevuto il punteggio più alto tra i progetti della Regione, ottenendo 90 punti su 100 e quasi 1,3 milioni. Eppure il piano è stato ammesso con riserva. «Con questo finanziamento potremo costruire il nuovo asilo nido e trasferire i bambini che, dopo il sisma, si trovano in una struttura provvisoria», dice il sindaco Sauro Saficchia. 


La costa
Appena sotto, e sempre con riserva, c’è Porto Recanati, che vede arrivare 900mila euro per la realizzazione di quello che sarà il suo primo nido comunale. «Aspettiamo di sapere quali sono le integrazioni da consegnare al Ministero per togliere la riserva, ma siamo sicuri che la questione andrà a buon fine e potremo dare un ulteriore servizio alla città: al momento c’è un solo asilo privato», evidenzia il sindaco Andrea Michelini. Montelupone addirittura si trova con l’imbarazzo della scelta dopo l’ok al contributo da 769mila euro. «Avevamo partecipato, con lo stesso progetto, anche a un altro bando, anche questo andato a buon fine – svela il sindaco Rolando Pecora – ora dovremo decidere a quale dei due attingere per il nuovo asilo nido comunale, che conterà circa 20 posti e sorgerà in centro storico, a ridosso di una nuova struttura per anziani». 


L’asilo
A Cingoli invece progetto già validato senza riserve e 990 mila euro sul piatto per demolire e ricostruire l’asilo nido Le Coccole, a Villa Torre. «La finalità è quella di aumentare l’offerta del servizio, incrementando il numero dei posti e migliorando il comportamento dell’edificio sia dal punto di vista statico strutturale che energetico», rimarca il primo cittadino Michele Vittori. Recanati, se verrà sciolta la riserva sul progetto presentato, avrà ben 2.068.800 euro a disposizione. «Noi abbiamo un solo asilo comunale, che in questo modo verrà ampliato e potrà avere più posti così da eliminare le liste di attesa – gongola Antonio Bravi – l’intervento sarà utile anche a migliorare la struttura dal punto di vista sismico. Siamo stati ammessi con riserva ma ci aspettiamo che, con le integrazioni, tutto si risolva positivamente». 


L’attesa
Già blindati i 590 mila euro per il nuovo asilo nido di Montecosaro, mentre Appignano attende per poter esultare: in arrivo ci sarebbero 1.130.400 euro. «Siamo ovviamente contenti, non abbiamo un asilo comunale in città – rimarca il sindaco Mariano Calamita – ma avevamo anche chiesto fondi per la gestione corrente di una eventuale nuova struttura da realizzare. Il Governo però non ne ha stanziati al momento, per cui stiamo lavorando su entrambi questi due binari: uno senza l’altro fa cadere tutto». Chiudono la graduatoria maceratese Ripe San Ginesio (1.150.000 euro per l’ampliamento dell’asilo esistente), Matelica (1.238.592 euro per sistemare l’ala vecchia dell’edificio esistente) e Montecassiano (278.889 euro per ristrutturare il primo piano dell’ex scuola Vissani), che vanno a finanziamento seppur con punteggi sotto la soglia dei 50 punti su 100.

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