Focolai Covid, inchiesta della Procura di Macerata su due case di riposo. Non ci sono indagati

Domenica 24 Gennaio 2021
Focolai Covid, inchiesta della Procura di Macerata su due case di riposo. Non ci sono indagati

MACERATA - La procura di Macerata indaga su due case di riposo. Affidati all’Asur degli accertamenti sulle strutture di Tolentino e Porto Recanati dove al momento sono presenti focolai di Covid-19 e si sono verificati diversi decessi. Per l’Asp “Porcelli” di Tolentino la Procura, con il sostituto Enrico Barbieri, ha aperto un fascicolo e avviato un approfondimento preliminare per comprendere se siano state seguite tutte le norme del caso; al momento non ci sono indagati e non è stata rilevata la sussistenza di alcuna ipotesi di reato. Gli accertamenti spetteranno al Servizio Psal (prevenzione e sicurezza sugli ambienti di lavoro) dell’Asur. 

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Il Comune, in una nota stampa, ha specificato che l’Asp “Porcelli” «è stata interessata, lo scorso 3 dicembre, poco prima dello scoppio del focolaio, da una ispezione di controllo ordinaria dei Nas dove è stata evidenziata la piena conformità della struttura in merito a tutte le norme di prevenzione anticontagio da covid. Durante il focolaio i medici dell’Usca sono intervenuti per la presa in carico dei pazienti positivi e inviati dal Distretto sanitario già dal 28 dicembre. Inoltre si sono susseguite due ispezioni dell’Asur e del Dipartimento di Prevenzione che non hanno rilevato alcuna difformità procedurale e che si sono concentrate esclusivamente, alla luce dell’evoluzione dei contagi, al perfezionamento dei percorsi di accesso alle zone covid. Queste ispezioni hanno avuto luogo l’8 e il 20 di gennaio». 


Anche per la “Gervasi” di Porto Recanati la Procura ha avviato un accertamento preliminare che spetterà anche qui all’Asur (pure in questo caso non ci sono ipotesi di reati né indagati). Nella struttura, dove sono decedute sette persone (le ultime due venerdì, ndr.), è iniziato il trasferimento «per il ricovero temporaneo degli ospiti in strutture ospedaliere in grado di garantire assistenza adeguata» come deciso dall’Amministrazione comunale d’intesa con l’Asur e con la Curia diocesana. 


Dieci anziani positivi al virus sono trasferiti al Santo Stefano di Porto Potenza Picena, mentre altri due sono in una struttura ad Ancona. L’unico ospite negativo sarà ospitato a Recanati. La misura consentirà l’esecuzione rapida di lavori per la messa in sicurezza dei due percorsi, Covid e Covid free, con la riparazione delle porte del secondo ascensore che così potrà entrare in funzione. Ha spiegato il Comune: «Il temporaneo trasferimento degli ospiti (terminato ieri, ndr.) consentirà di effettuare i lavori in totale sicurezza. A lavori ultimati, a negativizzazione degli ospiti e a sanificazione degli ambienti avvenuta, gli ospiti potranno rientrare nella struttura». La Procura di Macerata aveva già svolto, in primavera, indagini conoscitive su altri decessi in strutture per anziani arrivando a chiedere l’archiviazione.


Sono tre le vittime legate al Covid registrate ieri in provincia dal bollettino della Regione. Oltre alla 91enne morta a Civitanova e ospite della casa di riposo “Gervasi” di Porto Recanati, si è spenta anche una donna di 78 anni di Esanatoglia ospite della casa di riposo (sono complessivamente otto le vittime dall’inizio del focolaio) che era ricoverata all’ospedale di Camerino e un uomo di 81 anni di Civitanova ricoverato nella città costiera. Sono 83 i nuovi contagi registrati ieri in provincia mentre scendono a 3.491 le persone in isolamento domiciliare. In lieve diminuzione in ricoveri nei reparti intensivi e non intensivi.

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