Scarsa sicurezza e lavoratori irregolari, controlli nei cantieri edili e maxi multe. Contestate diverse carenze

Domenica 16 Gennaio 2022 di Benedetta Lombo
I carabinieri

MACERATA - Aperture nei solai non protette e lavoratori in nero, scattano sospensioni delle attività e ammende per decine di migliaia di euro. Su 14 cantieri edili controllati, per 11 società sono state trovate irregolarità.

 

 
È il bilancio di una maxi attività di controllo dei cantieri edili effettuata su tutto il territorio provinciale da mercoledì a venerdì scorsi e disposta dal comando provinciale guidato dal colonnello Nicola Candido e dalla Legione carabinieri Marche. Nei servizi sono stati impegnati i militari delle quattro compagnie territoriali (Macerata, Civitanova, Tolentino e Camerino) insieme al gruppo Forestale di Macerata, al Nucleo operativo del Gruppo tutela lavoro di Venezia, al Nil di Macerata e agli ispettori dell’Asur – Spsal Area vasta 3. In totale sono stati ispezionati 14 cantieri della provincia, tutti i controlli hanno avuto come finalità la verifica del rispetto delle normative di settore, con particolare riferimento alle condizioni di sicurezza dei lavoratori.
È stato così che a Tolentino è stato segnalato all’autorità giudiziaria il legale rappresentante di una società emiliana per omessa difesa delle aperture nei solai del cantiere. A Potenza Picena i legali rappresentanti di una società del posto e di una società anconetana aggiudicatarie di un appalto pubblico, sono stati segnalati per violazioni che vanno dalle aperture nei solai a rischio di caduta e per aver impiegato un operaio risultato non regolarmente assunto. Nella circostanza è stata anche disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale. A Recanati il legale rappresentante di una ditta campana aggiudicataria di un appalto pubblico si è visto sospendere l’attività dopo che i carabinieri e gli ispettori del Nil e dell’Asur hanno rilevato nel cantiere andatoie e passerelle non a norma, scale non a norma e apertura nei solai, tutte violazioni pericolose per la sicurezza degli operai. A Porto Recanati il legale rappresentante di una società aggiudicataria di un appalto pubblico è stato segnalato per l’assunzione di un cittadino straniero irregolare, ne è scaturita anche la sospensione dell’attività imprenditoriale.
Per quanto riguarda l’entroterra, a Matelica gli amministratori di tre distinte imprese (una lombarda, una siciliana ed una marchigiana) operanti nello stesso cantiere privato sono stati sanzionati per varie violazioni che vanno dalla mancanza della sorveglianza sanitaria alla omessa informazione dei lavoratori, dalla mancata recinzione del cantiere al deposito di materiali sulle impalcature sino all’omessa installazione di idonei parapetti. Per una delle società è scattata anche la sospensione dell’attività imprenditoriale per la presenza di un lavoratore in nero, così come è stata accertata anche la violazione delle norme inerenti gli obblighi del coordinatore dell’esecuzione dei lavori e quella degli obblighi del datore di lavoro dell’impresa affidataria.
A San Severino in un cantiere in cui operavano tre distinte imprese (una pugliese, una laziale ed una emiliana) sono state contestate le violazioni della mancata viabilità nei cantieri, del deposito di materiali sulle impalcature, dell’omessa installazione dei parapetti e di difese sulle scale in muratura, nonché delle mancate difese delle aperture. Per tutte e tre le imprese è scattata la sospensione dell’attività imprenditoriale e la segnalazione dei legali rappresentanti.
Durante i servizi sono state comminate ammende per decine di migliaia di euro. I carabinieri di Macerata hanno operato oltre che con il Servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro dell’Asur, anche con il Gruppo tutela lavoro di Venezia che ha inviato proprio personale in appoggio al Nil di Macerata. I controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni.

 

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