Macerata, dopo i negozi sequestrata cannabis in un'azienda agricola

Domenica 8 Dicembre 2019 di Benedetta Lombo
Alcune infiorescenze di cannabis sequestrate

MACERATA - Dai venditori ai coltivatori. Blitz della polizia in un’azienda agricola fuori provincia. Gli agenti, su input del questore Antonio Pignataro, hanno effettuato sequestri di infiorescenze di cannabis in una delle aziende agricole che forniscono i negozi di “cannabis light”. Il diktat del capo della polizia in provincia è “Nessuna tregua all’attività di contrasto della commercializzazione di infiorescenze di cannabis promosse come legali”.

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Dopo i sequestri di prodotti all’interno dei cannabis shop che commercializzavano infiorescenze di cannabis e dopo le chiusure temporanee imposte dal questore, ora la polizia ha aperto un nuovo fronte nella lotta alla marijuana spacciata come legale. Con un decreto di perquisizione delegata del procuratore capo Giovanni Giorgio e del sostituto procuratore Enrico Riccioni, gli agenti sono risaliti all’origine della filiera procedendo al sequestro di campioni di infiorescenze all’interno di una azienda agricola che cura la coltivazione e la produzione di cannabis e che rifornisce i negozi.

La cannabis «è considerata erroneamente una droga leggera ma è una vera e propria droga, induce dipendenza psichica alla stessa stregua dell’eroina e della cocaina», ha sottolineato il questore Pignataro evidenziando una forte indignazione anche per la «deprecabile propaganda pubblicitaria di infiorescenze di cannabis attraverso mezzi di informazione in cui si dedicano intere pagine alla commercializzazione della “cannabis light” come un alimento innocuo alla salute da acquistare e consumare normalmente». 

L’obiettivo della polizia, come sottolineato più volte dallo stesso questore, non è quello di porre ostacoli all’iniziativa economica per quanto riguarda la produzione della cannabis purché vengano osservate le norme stabilite dalla legge comunitaria 242/2016 che ha come scopo quello di rilanciare l’industria di settore. L’art. 2, rubricato “Disposizione per la promozione della coltivazione e della filiera agroindustriale della canapa”, richiamato in molte delle confezioni in vendita, indica analiticamente tutti i numerosi settori nei quali la canapa coltivata può trovare utilizzazione ma si ribadisce, ancora una volta, che non prevede assolutamente come finalità della coltivazione l’ottenimento di un prodotto tecnico per ricerca o collezionismo o di vendita al pubblico di un prodotto non destinato al consumo umano. «La vendita e la detenzione – ha rimarcato Pignataro - non vengono citate dalla legge anzi sono escluse. La Polizia di Stato di Macerata è costantemente impegnata nella lotta al contrasto di sostanze stupefacenti, prosegue nella sua intensa attività di controllo e repressione anche della commercializzazione della cosiddetta “cannabis legale”».

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