Macerata, il campione di bocce Osvaldo
Cavalieri stroncato da un malore

Sabato 18 Maggio 2019 di Luca Patrassi

MACERATA - Stroncato da un malore mentre stava passeggiando con un amico nell’area del cinema Multiplex di Piediripa, frazione nella quale abitava. Inutili l’allarme immediato e i tentativi di rianimazione. La vittima è un maceratese di ottantuno anni, Osvaldo Cavalieri, già campione italiano di bocce. Ieri mattina l’uomo, poco prima delle 9, era all’altezza del parcheggio del Multiplex quando ha avvertito il malore. Pochi attimi, Cavalieri si è accasciato a terra ed ha avuto un arresto cardiaco.
In brevissimo tempo sul posto è arrivata un’ambulanza del 118 e gli operatori hanno lungamente tentato di rianimare l’anziano maceratese. Tentativi andati avanti a lungo ma purtroppo rivelatisi inutili: all’equipe del 118 non è rimasto altro da fare se non constatare l’avvenuto decesso.
  
Sul posto, per i rilievi del caso, anche una pattuglia della polizia. I funerali si svolgeranno oggi con inizio alle 15.30 nella chiesa parrocchiale di San Vincenzo Maria Strambi a Piediripa ed il servizio funebre sarà curato dalla Croce Verde. Cavalieri era notissimo per via della passione per le bocce, da una cinquantina di anni giocava e faceva gare in giro per l’Italia. Lo avevano ribattezzato il “nonno volante” per via dell’età ma aveva un curriculum di assoluto rilievo tale da incutere timore ancora oggi: sette anni fa aveva vinto il titolo di campione italiano di bocce nella specialità Individuale categoria “B” sconfiggendo nelle ultime tre partite, prima di giungere al titolo più ambito, avversari giovani la cui età, messa insieme, non raggiungeva le sue 76 primavere di allora. E così Osvaldo Cavalieri assurse agli onori nazionali con un’autentica impresa giunta ad un’età veneranda per i colori della società bocciofila “Helvia Recina” di Villa Potenza. «È la prima volta che vinco il titolo italiano – disse allora Osvaldo Cavalieri che a 74 anni si aggiudicò anche il Pallino d’Oro - e l’ho fatto scendendo in campo a Brescia senza pensare che mi stessi giocando il tricolore. Per me è stata come una delle tante gare che disputo durante la stagione boccistica. Non mi sono fatto prendere dall’emozione ed ho giocato come so fare. Certo, alla vigilia non me l’aspettavo proprio di riuscire in questa impresa. Ottenuta sconfiggendo nelle ultime tre partite avversari molto giovani la cui età, messa assieme non raggiungeva i miei 76 anni (in finale sconfitto un ventottenne lombardo). Devo dire che è stata un’emozione grandissima». Ma c’era un altro particolare che rendeva quella vittoria ancora più speciale: «È un successo che mi gratifica ulteriormente – raccontò allora Cavalieri - perché quattro anni fa mi sono dovuto sottoporre a un intervento molto delicato al cuore ed ora vivo con due bypass. Ho rischiato di morire e mai avrei pensato di poter continuare a giocare a bocce e a gareggiare ad alti livelli. I medici mi hanno detto che dovevo camminare 4/5 chilometri e fare sport almeno un’ora al giorno. Per me è stata una gioia immensa e negli ultimi mesi sono tornato ai livelli fisici di una ventina di anni fa».
Per la bocciofila “Helvia Recina” fu il primo titolo italiano vinto nella sua storia. Ma il nome di Osvaldo Cavalieri era legato anche ad altre società bocciofile della provincia. Da cinquant’anni praticava questo sport avendolo iniziato alla “Maceratese” con Sesto Foresi che è stato il suo primo maestro. Proseguita poi alla “Michelangelo” di Trodica prima di approdare, una ventina di anni fa, alla società di Villa Potenza. Oggi Cavalieri aveva in programma la partecipazione ai campionati regionali di Fano ma il destino ha deciso diversamente, l’ultimo saluto nella chiesa parrocchiale di Piediripa.

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