Campagna dei Comuni contro la siccità: niente sprechi e multe fino a 500 euro

Mercoledì 28 Luglio 2021 di Marco Pagliariccio
Campagna dei Comuni contro la siccità: niente sprechi e multe fino a 500 euro

MACERATA  - Torna il sole dopo qualche giorno di respiro e l’emergenza idrica torna a far paura in tutta la provincia. Il sindaco Sandro Parcaroli aveva emesso giusto qualche giorno fa un’ordinanza per «disciplinare l’utilizzo delle risorse idriche disponibili al fine di garantire a tutti i cittadini di poter soddisfare i bisogni primari per l’uso alimentare, domestico e igienico e per prevenire situazioni di crisi idrica nella stagione estiva». 

 


Un atto con il quale, fino al 31 agosto, sarà vietato il prelievo e il consumo di acqua in distribuzione dal pubblico acquedotto per l’irrigazione e l’innaffiatura agricola, il lavaggio di cortili e piazzali privati, il lavaggio privato di veicoli a motore, il riempimento di piscine non a uso pubblico, fontane ornamentali, vasche da giardino e tutto ciò che comporta un uso non indispensabile o ingiustificato, diverso da quello alimentare, domestico e per l’igiene personale. «Il permanere di scarsa piovosità e le temperature superiori alla media hanno determinato un abbassamento significativo delle falde acquifere, tale da comportare ripercussioni negative sulla capacità di soddisfacimento dei fabbisogni idrici», spiega Parcaroli, che alle prescrizioni ha associato anche le multe: da 25 a 500 euro per chi trasgredisce. 

Macerata è stata solo l’ultima di un gruppo di città della provincia che ha preso provvedimenti analoghi nelle settimane passate. L’Aato 3 stessa, in collaborazione con le sei società di gestione del servizio idrico operanti nel territorio, sta andando nella stessa direzione e già da una decina di giorni ha lanciato la campagna di sensibilizzazione denominata “Non c’è acqua da perdere”, con affissioni, spot radiofonici e una campagna social. Obiettivo favorire le buone pratiche per limitare gli sprechi: chiudere il rubinetto quando non proprio necessario, utilizzare gli elettrodomestici a pieno carico, preferire la doccia al bagno, riutilizzare l’acqua usata per lavare verdura e frutta per innaffiare e altro. 

«La situazione presenta alcune criticità – ha spiegato il presidente dell’Aato e sindaco di Morrovalle Stefano Montemarani, che nel suo Comune ha emanato una ordinanza che si spinge fino al 30 settembre – ed alcuni Comuni come Morrovalle e Corridonia avevano già emesso ordinanze per evitare sprechi. Come Aato 3 realizziamo questa campagna di sensibilizzazione, ma negli anni ci siamo fatti carico di iniziative analoghe anche nelle scuole». Per dissetare il territorio sono in progetto importanti infrastrutture come il Grande Anello dei Sibillini e il completamento della rete per l’acquedotto del Nera. Intanto all’Aato 3 si sta facendo fronte alla situazione aumentando i punti di captazione.

«Ancora non si è in emergenza, ma in alcune zone si consultano le previsioni del tempo: Appignano, Treia, Cingoli, Apiro, Camerino e la zona di Pieve Torina e di Macereto, soprattutto per le attività agricole, sono le situazioni più delicate», precisa Montemarani. Per Fulvio Riccio, responsabile comunicazione dell’Aato 3 «il 50% dell’acqua potrebbe essere recuperata; nella nostra provincia negli ultimi anni abbiamo eliminato molti sprechi, in percentuale siamo tra i primi territori in Italia». 

 

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