Il garante regionale dei diritti: «Nuovo carcere? Meglio costruirlo a Macerata»

Sabato 12 Giugno 2021 di Luca Patrassi
Giancarlo Giulianelli, garante regionale dei diritti

MACERATA - «Non è una questione di campanili ma logica. Bisogna capire che la realizzazione di un nuovo carcere risponde ad una esigenza della provincia maceratese e che la scelta sulla collocazione deve essere dettata da logiche tecniche». A parlare è il Garante regionale dei diritti, l’avvocato maceratese Giancarlo Giulianelli che spiega - chiarendo che il suo è un contributo al dibattito - come vede la questione di una nuova eventuale struttura carceraria.

LEGGI ANCHE:

AstraZeneca, stop agli under 60, seconda dose ai giovani con Pfizer-Moderna. Speranza: «Indicazioni perentorie»

Da Guttuso a Monet, passando per De Chirico, il grande sacco nelle sedi Rai: «Rubate 120 opere d’arte»

 


«La provincia di Macerata è l’unica nel territorio regionale a non avere una struttura carceraria. Camerino aveva un carcere ma in un immobile vecchio e dotato di spazi assolutamente inadeguati per i detenuti ed è stato chiuso perchè reso inagibile dal terremoto. Detto che è necessario un carcere, bisogna riflettere su dove costruirlo. Non è una questione di campanile. Ci sono due Corti di Assise nelle Marche in cui si celebrano i processi per i delitti più gravi, una ad Ancona e l’altra a Macerata. Macerata è anche sede dell’Ufficio di sorveglianza, e del tribunale unico provinciale. Costruire un nuovo carcere a Macerata, possibilmente vicino al Tribunale, risponde a una logica tecnica, risponde alle esigenze degli operatori che sono magistrati, avvocati, agenti di polizia penitenziaria, operatori».

Il pensiero di Giulianelli cozza con quello espresso qualche giorno fa dal sindaco di Camerino: «Per rispondere ai problemi, anche di spopolamento, dell’entroterra bisogna far ricorso ad altri tipi di intervento. Capisco che il carcere possa rappresentare una ricchezza per la città, ma bisogna andare incontro alle esigenze degli operatori: credo si debbano privilegiare le logiche della funzionalità, il ripopolamento dell’entroterra non può essere un criterio di scelta per un carcere. Senza considerare poi i costi materiali che comporta un carcere lontano dai tribunali con i trasferimenti dei detenuti per udienze varie e le relative scorte».

Siamo di fronte a un dibattito fondato sul nulla o c’è la possibilità che il carcere venga realizzato? «Il ministro - conclude Giulianelli - ha detto che vuole destinare fondi all’edilizia carceraria. Nelle Marche Pesaro ha il carcere, Ancona ne ha due, Fermo ne ha uno ed Ascoli uno. Tutti gli interessati che operano nel settore della giustizia non possono non riconoscere la necessità di un carcere a Macerata».

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA