Busta paga pesante, ricorso collettivo. In 3.000 a Camerino ancora attendono il responso a 6 anni dal sisma

Busta paga pesante, ricorso collettivo. In 3.000 a Camerino ancora attendono il responso a 6 anni dal sisma
Busta paga pesante, ricorso collettivo. In 3.000 a Camerino ancora attendono il responso a 6 anni dal sisma
di Monia Orazi
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Sabato 24 Settembre 2022, 05:00 - Ultimo aggiornamento: 09:53

 CAMERINO - A sei anni dalle scosse sismiche non si sa ancora niente dello sconto Irpef del 60 per cento, per chi all’epoca non ha usufruito della busta paga pesante. Sono circa tremila in provincia le persone interessate dal ricorso collettivo alla commissione tributaria di Macerata, promosso dalla Cisl, per chiedere lo sconto del 60 per cento dell’Irpef versato, in modo da essere perfettamente equiparati a chi ha invece usufruito della busta paga pesante ed ha dovuto restituire solamente il 40 per cento dell’Irpef da versare, ricevendo un indubbio vantaggio economico. 
  
Sono ormai trascorsi due anni da quando tante persone, nella provincia più devastata dalle scosse sismiche, hanno aderito al ricorso Cisl con l’avvocato Leonardo Pierdominici, dopo il diniego dell’Agenzia delle entrate alla restituzione di una parte dell’Irpef, ma sino ad oggi, a causa dell’elevato numero di pratiche la commissione tributaria di Macerata non si è ancora pronunciata, data la mole di lavoro della fase istruttoria ed in tanti attendono di conoscere l’esito, sperando di poter avere disponibile una cifra che varia da qualche centinaio di euro per gli stipendi più bassi sino a circa 1800 euro, molto utile in questo momento caratterizzato dagli aumenti a cascata di beni e servizi, legati all’impennata dei prezzi dell’energia.

La disparità di trattamento

Il presupposto del ricorso è stato appunto la disparità di trattamento, rispetto a chi all’indomani delle scosse di terremoto aveva aderito alla busta paga pesante. Al momento i termini per la pronuncia della commissione tributaria non sono ancora scaduti. Era stato possibile presentare ricorso per i lavoratori dipendenti, mentre per le partite Iva all’epoca non erano state definite le regole necessarie a chiedere il rimborso del 60 per cento dell’Irpef. Dato il minore numero di ricorsi presentati, si sono già pronunciate a favore dell’accoglimento del ricorso dei lavoratori dipendenti le commissioni tributarie di Ancona, dove appena qualche centinaio di persone hanno presentato ricorso, di Ascoli Piceno e di Fermo. A breve dovrebbe seguire la possibilità di ricevere i rimborsi da parte degli interessati. Si stima che potrebbero essere recuperati in media circa sei milioni di euro, una cifra non indifferente, che darebbe respiro alle famiglie in un momento in cui è molto difficile far quadrare i conti.

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