Due milioni al Maceratese dal decreto Ristori-ter, buoni spesa per le famiglie

Mercoledì 25 Novembre 2020 di Mauro Giustozzi
La gente in coda a primavera per i buoni spesa a Civitanova

MACERATA - Nuova erogazione di buoni spesa per gli aiuti alimentari alle famiglie previsti nel decreto Ristori-ter: alle Marche sono destinati oltre 9 milioni di euro, di cui circa due milioni destinati alla provincia di Macerata.

 

 

Il Consiglio dei ministri ha predisposto un nuovo fondo di 400 milioni di euro da destinare ai Comuni, per sostenere le famiglie maggiormente in difficoltà attraverso l’erogazione di buoni spesa e generi di prima necessità, come avvenne durante la prima fase della crisi epidemiologica. Nel testo del Dl numero 154 del 2020 si legge che “al fine di consentire ai comuni l’adozione di misure urgenti di solidarietà alimentare, è istituito nello stato di previsione del Ministero dell’interno un fondo di 400 milioni di euro nel 2020, da erogare a ciascun comune, entro 7 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto”. 

Per quanto riguarda Macerata la provincia avrà destinati quasi due milioni di euro. Con una ripartizione che, in base alla popolazione residente, ricalcherà grosso modo le stesse cifre che furono erogate nella prima fase della emergenza legata alla pandemia da Covid 19. Al capoluogo di provincia sono destinati 220mila euro, a Civitanova riconfermati gli stessi 262mila euro della prima erogazione, a Tolentino andranno 118mila euro, a Recanati 120mila euro, a Corridonia 100mila euro, a San Severino 77mila euro, a Treia 59mila euro, a Potenza Picena 104mila euro, a Porto Recanati 84mila euro. Anche i comuni più piccoli del territorio riceveranno questa cifra del bonus spesa, come ad esempio Montecavallo che avrà 875 euro. Sul piano pratico, si dovrebbe riproporre lo schema già adottato lo scorso aprile per l’erogazione dei buoni spesa da parte del Comune di riferimento.

Dovrebbero essere gli enti territoriali a stabilire le modalità di utilizzo dei buoni spesa e a individuare chi ne ha diritto. Quindi i cittadini dovranno far riferimento alle regole specifiche indicate dal proprio Comune di residenza. In linea generale, sono due le formule possibili secondo le regole indicate la scorsa primavera: buoni spesa da utilizzare per l’acquisto di generi alimentari presso i negozi indicati in un elenco pubblicato dal Comune sul sito istituzionale come avvenne ad esempio a Macerata, oppure acquisto e distribuzione di generi alimentari o prodotti di prima necessità. Nella prima fase il bonus spesa fu erogato a Macerata per 1.445 nuclei familiari mentre a Civitanova a beneficiarne furono 1.300 famiglie. L’ordinanza citata nel decreto Ristori-ter stabilisce, inoltre, anche a chi spettano i buoni spesa: l’ufficio dei servizi Sociali di ciascun Comune individua la platea dei beneficiari ed il relativo contributo tra i nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da virus Covid 19 e tra quelli in stato di bisogno, per soddisfare le necessità più urgenti ed essenziali con priorità per quelli non già assegnatari di sostegno pubblico. L’importo dell’aiuto può variare da un minimo di 300 euro a un massimo di 500 euro, a seconda del tipo e dei componenti che fanno parte del nucleo familiare. Dopo la pubblicazione del testo ufficiale che conferma una nuova tornata della misura, si attendono le istruzioni pratiche dei singoli comuni da seguire per poter beneficiare dei nuovi buoni spesa per l’emergenza Covid. Non è poi escluso che le varie amministrazioni non provvedano ad integrare questi bonus con ulteriori aiuti alle persone ed alle famiglie che risultano più in difficoltà, come peraltro è già accaduto la scorsa primavera. 

 

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