Le botteghe della frazione contrarie all’ipotesi di un altro centro commerciale: «A Piediripa non giova e sarà caos viabilità»

Lunedì 29 Novembre 2021 di Andrea Mozzoni
Le botteghe della frazione contrarie all ipotesi di un altro centro commerciale: «A Piediripa non giova e sarà caos viabilità»

MACERATA  -  Le botteghe di Piediripa contro la realizzazione di un nuovo centro commerciale. Questo il sunto di alcuni pareri raccolti nei negozi situati a ridosso dell’area interessata su via Bramante. C’è allarme per la micro economia della frazione. Non solo, il punto sul quale batte il dente dolente della preoccupazione dei commercianti è quello notorio legato alla viabilità. 

 


«Comprometterebbe tante attività del posto, soprattutto quelle più piccole - commenta Iginio Cesaretti, titolare insieme ai figli del forno e pasticceria “Del Borgo” -, ma se davvero lo faranno dovranno pensare a opere importanti, anche alla luce del dibattito sul raddoppio del ponte sul fiume Chienti». Ne è un esempio la lettera inviata a tutte le autorità locali, provinciali, regionali e al Governo dall’ex sindaco di Corridonia Sandro Giustozzi, al fine di utilizzare in modo diverso (il collegamento tra la zona industriale e San Claudio) i fondi stanziati per l’infrastruttura. «Sono tanti anni che se parla e ognuno propende per la sua parte - aggiunge Cesaretti che a Piediripa è cresciuto e ha vissuto tutte le fasi dell’espansione del paese -, in ogni caso la viabilità della zona andrà migliorata, non spetta a me dire come ma ai progettisti». 


Sulla Carrareccia, in piazza Salvo D’Acquisto, si trova il negozio di alimentari che Ferruccio Baraboglia gestisce con la moglie Silvana: «Pensare a un altro centro commerciale è una pura pazzia - dice -, considerando anche che già tante attività hanno molte difficoltà visto il momento attuale. Creare un’altra struttura con questa crisi economica in atto non ha senso». Per Baraboglia la concorrenza coinvolgerà anche le grandi realtà esistenti: «La popolazione è questa, anzi Macerata ha subito anche un calo demografico: non sono un esperto di economia, ma - ribadisce - con questi numeri mi sembra una vera pazzia».
Le perplessità
Perplessità anche sui possibili interventi da fare sulla viabilità: «Non credo che andrà a migliorare, anzi. Sarebbe opportuno investire in un centro sportivo, non in un altro centro commerciale». È cresciuta e lavora a Piediripa anche Melissa Petrucci del “Friends Caffè” che sfoga la sua contrarietà: «Ci sono già dei centri commerciali - sottolinea -, sarebbero ulteriormente troppo vicini per una frazione piccola come la nostra. Ricordo ancora quando qui intorno c’erano solo campi agricoli, mentre nel tempo si è costruito in maniera incessante e oggi respiriamo solo smog visto il traffico che c’è da qui alla zona industriale di Corridonia». Una nuova mega struttura per Petrucci vuol dire anche nuove attività commerciali della stessa tipologia presente in paese nel raggio di poche centinaia di metri: «Sarà un danno enorme per tutti». Vive a San Claudio ma lavora nella sua pizzeria sulla strada Cluentina Claudio Frattani del locale “Il Borgo Antico”: «Sono 13 anni che ho qui la mia attività e penso che un nuovo centro commerciale non serva - spiega -, non credo neanche che si potranno creare posti di lavoro, anzi, quelli già esistenti si sposteranno da un centro commerciale all’altro. L’effetto “novità” comporterà, poi, per lo meno nei primi mesi, una diminuzione di lavoro per le botteghe in zona». Tema principale anche per Frattani è la viabilità: «Non solo, anche l’impatto ambientale: si parla sempre di rispetto per l’ambiente ma quando in gioco ci sono delle grandi strutture sembra quasi che finisca in secondo piano, invece andrebbe considerato insieme al collasso della viabilità. Credo - conclude - che non ci sia neppure lo spazio necessario per apportare tutto questo ampliamento della strada».

 

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