Bar e ristoranti all’aperto, la pioggia frena il debutto: «Ma almeno siamo partiti». Tornano gli universitari

Martedì 27 Aprile 2021 di Andrea Mozzoni
L'Osteria dei fiori

MACERATA - Partenza col freno tirato e l’ombrello in mano per baristi e ristoratori di Macerata insieme alla loro clientela. Il tempo nuvoloso con pioggia a sprazzi ha caratterizzato la ripartenza in zona gialla delle due categorie. Professioni che hanno passato i giorni scorsi a capire come riorganizzarsi per offrire il servizio ai tavoli all’aperto e in sicurezza come previsto dalle norme anti Coronavirus.

 

A dire il vero, la mattinata era iniziata davvero col piede giusto e, se anche i numeri raggiunti nelle ore successive non possano considerarsi consolatori viste le temperature non ideali, è sembrato esserci un miglioramento nello stato d’animo di chi ha potuto finalmente riappropriarsi del proprio lavoro. 
«Stamattina tavoli quasi tutti pieni con parecchi studenti universitari, gente che vuole riassaporare la bellezza di fare una colazione decente - racconta Roberto Andreoli del Bar Mercurio, locale che ha a disposizione lo spazio riparato della Loggia dei Mercanti in piazza della Libertà -, l’auspicio è che tutti stiano attenti e che seguano le regole perché il contagio ancora non è scomparso». 
Stesso giudizio in un’altra area residenziale della città attorniata da uffici come Colleverde: «È un lunedì tranquillo però non possiamo lamentarci - sottolinea Rita Micozzi del bar gelateria Almalù -, la gente è contenta di poter mangiar fuori e si è riappropriata di una coccola mattutina. Il solo sbattere delle tazze ci offre una sensazione diversa, l’unica cosa a preoccuparci è il tempo». Ha approfittato della veranda del locale la giovane mamma Chalani Dissanayake, al tavolo con un’amica, seduta distanziata e con mascherina: «Io sono un’amante dalla colazione al bar e non vedevo l’ora di poter tornare a farla anche se seduta fuori - dice -, un po’ di normalità, una chiacchierata: non avrei mai pensato di apprezzare così tanto questi momenti». Tornando in centro a metà giornata, un messaggio positivo arriva da Aldo Zeppilli del Bar Centrale e Centrale.Eat: «Sicuramente il tempo non ha aiutato ma in tutte le aperture che ho fatto ha sempre piovuto - scherza cercando di guardare alle temperature con ottimismo -, la mattina è iniziata bene e a pranzo abbiamo diverse prenotazioni così come per l’aperitivo». Sotto il loggiato del Palazzo comunale è stato possibile sistemare una quindicina di tavoli abbastanza riparati: «Nel weekend dovrebbe tornare il sole e questi giorni serviranno anche per rodarci dopo lo stop - aggiunge -, principalmente si tratta di ragazzi e studenti, ma anche di impiegati e professionisti che invece di mangiare in ufficio possono finalmente mangiare all’aperto. Spero che si possa tornare presto all’interno perché il Centro ha bisogno che tutte le attività lavorino». 
Tra i clienti c’è Cristiani Vincenzo di Montecassiano che fatto una breve sosta a Macerata essendo in zona: «Finalmente un momento conviviale - afferma -, è sempre bello stare fuori e vedere gente, cominciava a essere pesante restare a casa». «Ci si è messo anche il tempo - ammette Massimiliano Catalini del ristorante Palace -, per tornare a lavorare abbiamo ridotto la capienza del 50% ma all’interno della terrazza possiamo comunque approfittare di cento posti rispettando le distanze. Per riorganizzare il tutto c’è voluta una settimana di lavoro e abbiamo purtroppo dovuto ridurre lo staff. Sappiamo qual è la gravità della situazione e saremo molto attenti: il nostro orario andrà dalle 12 alle 22 anche per diluire l’afflusso della clientela. Ben venga, se fosse, lo spostamento di un’ora in avanti del coprifuoco».

 

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