Il nodo Green pass: controlli a campione e rischio maxi multa. Incontro della Confartigianato con le aziende

Venerdì 8 Ottobre 2021 di Mauro Giustozzi
Un controllo del Green pass

MACERATA - Controlli a campione all’ingresso delle aziende, una procedura cui i titolari dovranno attenersi con assoluta precisione, sanzioni che possono arrivare sino a 1.500 euro per il lavoratore ed a 1.000 euro per l’imprenditore. Ad una settimana dal via del Green pass obbligatorio per entrare a lavorare in azienda Confartigianato ha organizzato un incontro sul tema, appuntamento al quale è intervenuto Pierluigi Rausei, dirigente Ispettorato nazionale del Lavoro, Enzo Mengoni, presidente interprovinciale Confartigianato, Giorgio Menichelli segretario generale e l’avvocato Enea Olimpi consulente dell’associazione.

 

 
Nutrita la presenza di partecipanti in presenza e circa 200 quelli collegati online. Ad entrare subito nel dettaglio di procedure e sanzioni è stato Pierluigi Rausei. «Tutte le aziende sono obbligate a controllare che chi entra abbia il Green pass –ha ribadito il dirigente Ispettorato nazionale del Lavoro- sia dipendenti che fornitori o collaboratori. Il titolare dell’attività deve entro il 14 ottobre realizzare e diffondere a tutti gli interessati una specifica procedura aziendale, la quale contiene e definisce le modalità operative per l’effettuazione delle verifiche, tenendo conto delle peculiarità della singola realtà aziendale, ma anche in ragione delle specifiche caratteristiche dell’organizzazione del lavoro, dei processi produttivi per cui le procedure possono essere differenziate anche in base ai flussi di ingresso in azienda. Designare e comunicare a tutti gli interessati i soggetti incaricati del controllo, gli unici autorizzati ad effettuare i controlli, detti anche “verificatori”».
Le sanzioni a cui vanno incontro lavoratori e titolari sono abbastanza salate. Il lavoratore può essere punito con una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 600 a euro 1.500 che viene irrogata del Prefetto. La sanzione si raddoppia in caso di violazioni reiterate da 1.200 euro a 3.000 euro. I titolari di azienda, in caso di mancato rispetto della procedura, sono puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria da 400 euro a 1.000 euro, che si raddoppiano in caso di violazioni reiterate da 800 euro a 2.000 euro. Nas, Ispettorato del lavoro e vigili del fuoco tra i soggetti addetti ai controlli delle procedure adottate nelle aziende. 
Come dovranno i titolari delle imprese effettuare i controlli? Il parametro che è stato consigliato è quello del 30% dei lavoratori, la stessa percentuale della Pa. Il che equivale ad 1 lavoratore su 3 a campione, non sempre gli stessi ovviamente nel corso della settimana. Può essere un lavoratore sì e l’altro no, poi decide l’azienda. Ma la percentuale può essere anche del 20% o 10% importante è che sia indicato nella procedura. Un’operazione da fare assolutamente all’ingresso, anche perché in caso di lavoratori che non possono entrare in azienda dovranno essere sostituiti e bisognerà trovare subito altra forza lavoro.
L’avvocato Enea Olimpi ha infine ricordato che il Green pass «riguarda chi è stato vaccinato, chi ha ricevuto una sola dose di vaccinazione, chi ha il tampone molecolare o chi fa il test rapido e chi è guarito dal covid. E’ altrettanto evidente che la durata della carta verde cambia a seconda dei casi: è di 12 mesi per i vaccinati, di 6 mesi per chi è guarito dal covid, tamponi molecolari di 72 ore e test rapidi di 48 ore». 

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