In stato confusionale entra in un bar e semina il panico con un coltello: bloccato dai carabinieri

Giovedì 2 Dicembre 2021
In stato confusionale entra in un bar e semina il panico con un coltello: bloccato dai carabinieri

TOLENTINO  - A Loro Piceno i carabinieri sono intervenuti in un bar dove era stata segnalata la presenza di un uomo di 43 anni che poco prima, in evidente stato di alterazione psicofisica, aveva estratto un coltello con la lama di 20 centimetri, vantandosi con i presenti per il possesso dell’arma. I militari hanno individuato e perquisito l’uomo, recuperando e sottoponendo a sequestro il coltello.

 

Sempre i militari dell’Arma di Loro Piceno, a conclusione di indagini condotte raccogliendo testimonianze e visionando i filmati delle telecamere di sorveglianza, hanno denunciato un uomo resosi responsabile di lesioni personali stradali gravi e omissione di soccorso. Il 19 ottobre, ad Urbisaglia, al volante di un’auto aveva investito un ciclista facendolo cadere a terra. L’automobilista, fermatosi 100 metri più avanti, aveva ripreso poi la marcia senza prestare soccorso. Il responsabile è stato individuato dopo un’accurata indagine. 


I carabinieri della stazione di Tolentino hanno invece portato in carcere un uomo, in esecuzione dell’ordinanza del tribunale di Sorveglianza di Ancona, che era affidato in prova ai servizi sociali. Quest’ultima misura alternativa alla detenzione, a cui era sottoposto, mira a favorire il reinserimento sociale, in virtù della funzione rieducativa della pena. La persona condannata a pena definitiva – in questo caso per reati commessi nel 2014 e riguardanti la sfera familiare – può pertanto espiarla in tutto o in parte, in alternativa al carcere o alla detenzione domiciliare, attenendosi a una serie di prescrizioni stabilite dall’autorità giudiziaria. In questo caso però i militari hanno segnalato in più occasioni che l’uomo - di 58 anni - non osservava le disposizioni impartite, abusando di alcolici, frequentando soggetti gravati da pregiudizi di polizia e rendendosi responsabile di minacce, disturbo e molestie alle persone nella zona in cui viveva. I carabinieri della locale stazione nel 2019 lo avevano anche denunciato per il furto di uno zaino all’interno di una tabaccheria di un centro commerciale. L’autorità giudiziaria ha così emesso l’ordinanza, eseguita ieri dai militari, che hanno tradotto l’uomo al carcere di Fermo per l’espiazione della condanna a un anno e sei mesi.

 

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