Apm, l’utile supera 1,2 milioni di euro. Riprendono anche le assunzioni

Il servizio di trasporto urbano gestito dall'Apm
Il servizio di trasporto urbano gestito dall'Apm
di Giuseppe Porzi
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Domenica 26 Giugno 2022, 09:40


MACERATA - Un valore della produzione di oltre 28 milioni di euro, 4,5 milioni di investimenti realizzati, 175 dipendenti e 1 milione e 248 mila euro di utili netti conseguiti. Sono questi, in sintesi, i dati del bilancio di esercizio 2021 approvati dall’assemblea dei soci dell’Apm, l’azienda partecipata del Comune. Dati che secondo la società «confermano un andamento positivo dei servizi gestiti in un anno particolarmente difficile, dettato da un’emergenza sanitaria senza precedenti. L’ultimo esercizio si è chiuso positivamente con ricavi delle vendite attestati appena sotto i 25 milioni di euro con un lieve decremento rispetto all’anno precedente dovuto al perdurare dell’emergenza Covid». 

 

Tutti positivi i principali indicatori economici e finanziari della società, che prosegue anche nel 2021 la striscia positiva degli anni precedenti con una differenza tra valore e costi della produzione ormai stabilmente intorno ai due milioni di euro e un utile di esercizio superiore a un milione di euro. «Tutto ciò - continua l’Apm - ha permesso di ottenere un Roe (rendimento del patrimonio netto) pari al 5,1% e di distribuire ai Comuni soci un dividendo pari a un rendimento del 2,78% del capitale sociale».

Particolarmente rilevanti gli investimenti programmati che hanno superato i 4,5 milioni di euro; «ciò a dimostrazione che, nonostante le difficoltà - spiega l’Apm - l’azienda ha mantenuto costante l’impegno a realizzare il piano degli interventi programmati, specie nel servizio idrico integrato su cui si sono concentrati i maggiori sforzi per garantire un servizio efficiente e qualitativamente elevato che pone l’Apm tra i migliori gestori a livello nazionale in quanto ad efficienza delle reti e bassa percentuale di perdita della risorsa idrica».

Definito «rilevante» lo sforzo tecnico e finanziario per il potenziamento e il miglioramento delle reti idriche, fognarie e dei sistemi di depurazione negli otto comuni gestiti, che ha collocato la società tra i primi gestori nazionali in termini di qualità dell’acqua erogata e di investimenti per abitante. Per contro, tale sforzo per la realizzazione delle opere infrastrutturali, «ha portato inevitabilmente - spiega l’Apm - a un maggior ricorso a finanziamenti dal sistema bancario e questo ha inciso sull’indice di indebitamento, stabile all’1,2, che garantisce nel medio/lungo termine una situazione finanziaria equilibrata, in quanto l’elevata componente di capitale immobilizzato è controbilanciata da un patrimonio netto di oltre 24,4 milioni di euro».

In merito agli altri servizi, nel bilancio emerge un saldo negativo per il settore mobilità (trasporto urbano e parcheggi) dovuto quasi esclusivamente agli effetti della pandemia. «Entrambi i settori ancora presentano delle difficoltà a recuperare le posizioni precedenti, stante il protrarsi delle misure di sicurezza che incidono negativamente specie nel trasporto urbano». Sotto il profilo occupazionale l’organico è passato da 180 a 175 unità a causa del blocco del turn over e della sospensione delle selezioni. Quest’anno però le assunzioni sono riprese e già sono stati pubblicati vari bandi.

«Questi risultati - conclude la società - sono stati perseguiti prestando sempre attenzione agli aspetti economici, ma anche alla qualità, all’ambiente e alle esigenze espresse dal territorio sia sotto il profilo sociale, che culturale e di valorizzazione delle risorse locali». Va letto anche in questa chiave il rilascio, ottenuto quest’anno, del certificato del Rating di legalità col punteggio massimo di tre stelle. 
 

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