L’acqua già scarseggia, vertice tra i sei gestori: «Situazione difficile, peggio degli altri anni»

"Macerata, peggio degli altri anni"

L acqua già scarseggia, vertice tra i sei gestori: «Situazione difficile, peggio degli altri anni»
L’acqua già scarseggia, vertice tra i sei gestori: «Situazione difficile, peggio degli altri anni»
di Giulia Sancricca
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Giovedì 23 Giugno 2022, 05:10 - Ultimo aggiornamento: 24 Giugno, 08:55

MACERATA  - Caldo torrido, piogge assenti: l’acqua inizia a scarseggiare. La corsa ai ripari che solitamente viene messa in atto dall’Aato 3 di Macerata, in collaborazione con i Comuni della provincia, quest’anno è partita con due settimane di anticipo, come spiega il direttore Massimo Principi. Diverse anche le modalità di coordinamento delle ordinanze per l’utilizzo dell’acqua. 


«Ogni anno - spiega Principi - invitiamo i sindaci ad intervenire con una ordinanza sindacale per non sprecare la risorsa idrica. Quest’anno, però, la necessità è arrivata con un paio di settimane in anticipo rispetto al solito. Inoltre, per evitare che ci siano disagi tra Comuni, per questa stagione abbiamo pensato di intervenire diversamente. L’intenzione è quella di coordinare l’iniziativa coinvolgendo direttamente i gestori dell’acqua, piuttosto che inviare una semplice lettera al Comune di competenza». Una decisione che si è resa necessaria a seguito di alcune incongruenze che sono state riscontrate negli anni addietro. 


«Può capitare - precisa Massimo Principi - che nel nostro territorio ci siano scambi di risorsa tra un Comune e un altro. Se in un paese l’ordinanza non è stata emessa, ma l’acqua arriva da un altro centro che, invece, ha problemi di approvvigionamento, non è bene che due Comuni confinanti vengano trattati diversamente. È per questo che abbiamo deciso di intraprendere una azione comune tra tutti i gestori che permetta di trattare il territorio in maniera uniforme». 


Il direttore dell’Aato 3 di Macerata annuncia, quindi, una riunione telematica tra tutti i gestori in programma per domani mattina. «Saranno coinvolti i sei gestori che si occupano dei diversi territori maceratesi: Assem, Assm, Apm, Astea, Atac e Acquambiente Marche. Si accorderanno in maniera uniforme con i sindaci, così che parleranno una voce sola. L’ordinanza che sarà emessa - precisa Principi - servirà a prevenire una situazione più grave. Speriamo di non doverci trovare di fronte a scelte che prevedano azioni di razionamento futuro. Al momento - ammette - non sono all’ordine del giorno. I valori delle varie sorgenti registrano dati che, solitamente, si verificavano a metà luglio. La situazione attuale potrebbe portare, in assenza di piogge, a difficoltà peggiori da sostenere alla fine del mese prossimo. Abbiamo, però, ancora un mese davanti e si spera che piova». 


Principi si sente comunque di escludere che in provincia si possa arrivare a situazioni di razionamento dell’acqua come avviene nelle regioni più a sud, come la Sicilia. «In quei casi - dice - l’acqua viene concessa anche per soli due giorni a settimana. Non credo che arriveremo a tanto. Qualora la situazione dovesse peggiorare potremmo trovarci di fronte alla necessità di rifornire i serbatoi o chiudere i rubinetti di notte. Il disagio sarà comunque minore rispetto al razionamento dell’acqua a ore alterne». Costante l’invito ai cittadini al senso di responsabilità.

«Qualche disagio è inevitabile e ci sarà - dice Principi - , ma forse le abitudini dei cittadini dovrebbero essere modificate. Se in questo periodo non si annaffia il giardino tutte le sere non credo che ci siano grossi problemi. I consigli che possiamo dare sono quelli che si danno sempre e che dovrebbero essere messi in pratica anche quando l’acqua abbonda. È bene evitare di tenere aperti i rubinetti a vuoto, preferire la doccia al bagno. Ma soprattutto usare il buonsenso». In merito alle zone della provincia che potrebbero riscontrare problemi per prime, invece, Principi sottolinea che «entrano prima in sofferenza i Comuni montani perché vengono approvvigionati da fonti più soggette a fattori stagionali. Ma, vista la scarsità di piogge, questa riduzione di disponibilità si sta facendo sentire anche nei centri più a valle. I paesi serviti dall’acquedotto del Nera e dall’invaso di Castreccioni non dovrebbero comunque avere problemi nell’immediato».

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