Troppe richieste di soggiorno: 10 lavoratori (cinesi) su 29 erano in nero, titolare irreperibile. Sequestrati tre laboratori a Montecassiano e multa da più di 100mila euro

Troppe richieste di soggiorno: 10 lavoratori (cinesi) su 29 erano in nero, titolare irreperibile. Sequestrati tre laboratori a Montecassiano e multa da più di 100mila euro
Troppe richieste di soggiorno: 10 lavoratori (cinesi) su 29 erano in nero, titolare irreperibile. Sequestrati tre laboratori a Montecassiano e multa da più di 100mila euro
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Venerdì 2 Dicembre 2022, 10:14 - Ultimo aggiornamento: 11:08

MONTECASSIANO - Il campanello d'allarme sono state le troppe istruttorie di rinnovo permessi soggiorno legate a un'azienda. Come volevasi dimostrare: titolare irreperibile, 10 dipendenti cinesi su 29 non assunti ma trovati al lavoro in condizioni ritenute pericolse.  Il personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Macerata e del Nucleo Ispettorato del Lavoro del Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro di Macerata, nella giornata di mercoledì 30 novembre, hanno proceduto ad un controllo di iniziativa in alcune ditte di lavorazione per capi di abbigliamento di Montecassiano. L’attività di accertamento è scaturita dalle numerose istruttorie di rinnovo dei permessi di soggiorno pervenute all’Ufficio Immigrazione da cittadini cinesi provenienti da altre province e assunti dalla ditta in questione. Quest’ultima avrebbe dovuto avere nella disponibilità di due unità lavorative che all’atto del controllo sono risultate intestate ad altri titolari di ditte non rilevate dalle comunicazioni di assunzione.

I controlli

All’esito dei controlli, sono stati riscontrati l’assenza della documentazione inerente la sicurezza e precarie condizioni igienico-sanitarie dei luoghi di lavoro, gravi violazioni in materia di sicurezza e tutela dei lavoratori, nonché manodopera irregolarmente impiegata e priva di tutele, oltre alla presenza di cittadini extracomunitari sprovvisti di permesso di soggiorno. All’interno dei locali sono stati identificati in totale 29 cittadini cinesi, di cui 10 non assunti intenti a svolgere l’attività lavorativa. Considerate le gravi violazioni accertate e la pericolosità dei luoghi di lavoro, previo accordo con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata, è scattato il sequestro preventivo di tre unità operative, per un valore commerciale complessivo di circa 300.000 euro, e sospensione dell’attività imprenditoriale.

Le maxi sanzioni

Contestate sanzioni amministrative per un totale di 50.500 euro e ammende pari a 60. 840 euro. Inoltre è stato emesso un provvedimento di espulsione nei confronti di una cittadina cinese irregolare sul territorio e sprovvista di un permesso di soggiorno valido, e deferita per ingresso irregolare nel territorio dello Stato, mentre il titolare dell’impresa individuale, al momento irreperibile, sarà deferito per impiego di cittadini extracomunitari sprovvisti del permesso di soggiorno.

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