L'abbraccio di Papa Francesco
«Forza ragazzi, bisogna andare avanti»

Domenica 16 Giugno 2019
CAMERINO - Blitz di Papa Francesco sulle zone del terremoto, nella zona marchigiana di Camerino colpita dal sisma nel 2016. Ha indossato il casco bianco e giallo dei Vigili del Fuoco, con scritto Francesco, per fare un sopralluogo alla cattedrale danneggiata. E' entrato guardandosi attorno, poi ha posato un mazzo di fiori davanti alla statua di gesso della Madonna, una delle tante opere d'arte rovinate dal crollo, con solo la metà del viso intatta.

«Prego il Dio Vicino, perché susciti gesti concreti di prossimità. Sono passati quasi tre anni e il rischio è che, dopo il primo coinvolgimento emotivo e mediatico, l’attenzione cali e le promesse vadano a finire nel dimenticatoio, aumentando la frustrazione di chi vede il territorio spopolarsi sempre di più».  

Il sisma ha minato non solo il centro storico, con i suoi antichi e grandi palazzi e le sue chiese seicentesche, ma in qualche modo anche l’animo degli abitanti che attendono ancora la ricostruzione. Ad insistere perché il Papa facesse questa visita è stato il vescovo che in questo modo spera di accelerare e sbloccare tante pratiche burocratiche ancora ferme per avviare la ricostruzione degli edifici di culto.

Nel centro storico di Camerino i due terzi dei palazzi hanno bisogno di essere messi in sicurezza e i lavori non son ancora stati avviati, si è ancora alla fase di valutazione del danno. Sui 6.617 sopralluoghi effettuati sugli immobili inagibili, solo 80 attività commerciali hanno scelto la delocalizzazione e appena 191 proprietari di casa (per lo più in periferia) hanno iniziato la fase di ricostruzione.

Papa Francesco è arrivato in elicottero e la prima tappa di questa brevissima visita sarà con gli abitanti delle Sae, le casette dove sono stati sistemati i terremotati. Si tratta di 450 persone che sono andate ad abitare in un quartiere realizzato alle pendici dell’abitato storico. Le casette sono in legno, ecocompatibili ma naturalmente piuttosto distanti dal ricordo delle loro vere case in cui gli anziani sono cresciuti. Il Papa è stato scortato nella zona rossa, a visitare la basilica seriamente danneggiata, i campanili pericolanti. Poi l’incontro con i sindaci di 32 comuni della diocesi che può contare su 60 mila abitanti circa e 95 parrocchie. Infine la messa, il pranzo e poi di nuovo l'elicottero per tornare a Roma.

Il Papa ha incoraggiato gli anziani nell'area delle case temporanee, ha parlato al lungo con i ragazzi. «Bisogna andare avanti, coraggio».


Il Papa pranza nella Comunità di San Paolo con una sessantina di partecipanti, in pratica tutti i sacerdoti della diocesi. Nel menu sono previsti: tagliatelle al ragù, arrosto con verdura di contorno; macedonia e gelato. Tutti prodotti offerti dalle aziende del territorio. In cucina c'è un cuoco, coadiuvato da cinque mamme della Pastorale famigliare diocesana. A servire tredici giovani della pastorale giovanile di tutte le vicarie della diocesi: 
Camerino, Castelraimondo, Pieve Torina, San Ginesio, San Severino e Serra San Quirico. Poi, intorno alle 14.30, il Papa arriverà all'interno del palasport delle Calvie, dove troverà ad attenderlo 13 giovani dell'Azione Cattolica e Suor Gina Masi, incaricata della Pastorale diocesana giovanile. Qui, ci saranno circa 200 bambini - accompagnati dai genitori e dai catechisti - di tutta la diocesi che hanno ricevuto già la Prima comunione o che la riceveranno nel corso del 2019.
  Ultimo aggiornamento: 17 Giugno, 10:20 © RIPRODUZIONE RISERVATA