Pranza in un ristorante di Castelluccio e ruba l'iphone alla cameriera: pesarese di 65 anni incastrata dall'app e denunciata

Pranza in un ristorante di Castelluccio e ruba l'iphone alla cameriera: pesarese di 65 anni incastrata dall'app e denunciata
Pranza in un ristorante di Castelluccio e ruba l'iphone alla cameriera: pesarese di 65 anni incastrata dall'app e denunciata
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Mercoledì 6 Luglio 2022, 10:12 - Ultimo aggiornamento: 7 Luglio, 08:23

CAMERINO - Ruba un iphone in un ristorante di Castelluccio di Norcia, in provincia di Perugia: denunciata in stato di libertà una donna di 65 anni residente in provincia di Pesaro. Nel pomeriggio di domenica, durante un’attività di controllo, i carabinieri dell’aliquota radiomobile di Camerino hanno fermato una donna ed un uomo a bordo di una moto. La donna era in possesso di un telefono cellulare marca Apple, un Iphone 13 pro max del valore di euro 1.700, asportato poco prima a Castelluccio di Norcia, ad una dipendente di un ristorante del luogo dove i due erano stati a pranzo.

Smartphone ritrovato con una app

La donna, una sessantacinquenne residente nel Pesarese, approfittando della distrazione della cameriera, con destrezza si era appropriata del telefono cellulare appoggiato vicino al registratore di cassa. Poi, si è allontanata insieme al suo compagno in sella di una moto di grossa cilindrata. La ragazza vittima del furto si è immediatamente accorta e, grazie all’applicazione “dov’è", è riuscita a monitorare il tracciamento del proprio telefono diretto nel territorio della Compagnia di Camerino che, allertata, è intervenuta subito. L’operatore, rimanendo in contatto con la vittima, ha infatti diramato le ricerche alle pattuglie in servizio in quel momento, fornendo loro l’esatta posizione del telefono oggetto di furto. I militari camerti hanno intercettato la moto con le due persone in località Muccia.  Il controllo specifico ha portato a trovare all’interno della borsa  della donna il telefono cellulare rubato. La donna è stata deferita in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Spoleto, il telefonino è stato invece restituito all’avente diritto.

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