Niente casetta né soldi: Adesso
nonna Peppina dove dovrebbe dormire?

Niente casetta né soldi: Adesso nonna Peppina dove dovrebbe dormire?
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Giovedì 19 Aprile 2018, 04:35

FIASTRA - Non c’è pace per nonna Peppina, all’anagrafe Giuseppa Fattori, la pensionata di 95 anni diventata simbolo di chi non ha voluto lasciare la propria terra dopo il terremoto. Dopo aver resistito stoicamente persino all’estate torrida del 2017, nel vecchio container risalente al sisma del 97, divenuto la sua casa provvisoria dopo il sequestro di quella in legno abusiva, quella che tutti conoscono come nonna Peppina, si deve ancora una volta arrendere allo spietato procedere della burocrazia.

Racconta la figlia Gabriella Turchetti, che ospita la madre nella sua casa di Castelfidardo, da quando ha lasciato San Martino di Fiastra: «La casetta è ancora sotto sequestro, per evitare una nuova denuncia penale abbiamo tolto il container e a mia madre hanno anche tolto il contributo di autonoma sistemazione. Da quando le abbiamo detto che lassù non c’è più nulla è distrutta, è un grande dolore per noi. Già un mese fa con l’arrivo delle belle giornate ci ha chiesto di poter tornare a San Martino, voleva andare a stare nel container, ma adesso non è possibile. Mia madre ha 95 anni, non ha tempo di aspettare». La famiglia però non si arrende e sta seguendo il normale iter di legge per poter ottenere tutta la documentazione necessaria, chiedere il dissequestro alla Procura di Macerata e permettere all’anziana, di tornare a vivere in santa pace dove ha abitato per oltre mezzo secolo.

Nonna Peppina ha lasciato il container soltanto quando il freddo e la neve, che le impedivano di uscire, le hanno reso impossibile rimanere. Soltanto allora si è lasciata convincere ad andare dalla figlia aspettando la bella stagione. Subito dopo il terremoto era andata a stare dalla figlia, poi con la sua tenacia, aveva convinto una parente nel maggio dell’anno scorso, a farsi portare a Fiastra, all’insaputa delle figlie, dove aveva iniziato a stare nel container, fino a quando i familiari le hanno fatto costruire la casa in legno, poi posta sotto sequestro dalla magistratura, dopo una denuncia penale per abusivismo. A denunciare indignata che nonostante la norma cosiddetta Salva Peppina, per la nonnina più famosa d’Italia non c’è ancora nessuna speranza di poter tornare a stare a San Martino, è anche Agata Turchetti, la figlia maggiore di Giuseppa Fattori: «La casetta di legno, di nostra proprietà, è sotto sequestro giudiziario. Il container, di nostra proprietà, è stato rimosso dopo ventuno anni, per evitare ulteriori guai. Il contributo per l’autonoma sistemazione assegnato a mia madre è stato revocato. A San Martino di Fiastra le Sae non ci sono e non ci saranno mai. Dove dovrebbe andare mia madre che non ha più una casa? Cosa devono farci ancora?».

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