Droga destinata ai giovanissimi, sgominata la filiera dello sballo: quattro misure cautelari

Martedì 20 Ottobre 2020 di Benedetta Lombo
Polizia e carabinieri

MACERATA - Droga per giovani e giovanissimi della provincia, bloccata una filiera della droga. Quattro ventenni sono finiti nei guai: su disposizione del gip Domenico Potetti, un 24enne guineano è in carcere a Montacuto (al momento della notifica dell’ordinanza è stato trovato con droga e ha reagito a polizia e carabinieri minacciandoli ed è stato anche arrestato in flagranza per detenzione di droga e resistenza a pubblico ufficiale), due italiani e un bosniaco invece sono stati raggiunti dalla misura dell’obbligo di firma.

 


L’ordinanza è stata eseguita nella notte tra sabato e domenica dai poliziotti della Squadra mobile di Macerata diretta dal commissario capo Matteo Luconi e dai carabinieri della Compagnia di Tolentino guidata dal capitano Giacomo De Carlini ed è il risultato di un lungo lavoro di indagine svolto contro lo spaccio di droga tra giovani e giovanissimi delle città di Tolentino e Macerata. Tutto era iniziato il pomeriggio di Pasqua scorsa, quando a Tolentino polizia e carabinieri erano intervenuti insieme in una strada del centro cittadino. 
Gli agenti della Squadra mobile avevano notato uno strano giro tra giovani non molto distante dal Parco di Isola d’Istria e con l’aiuto dei carabinieri del Nucleo operativo di Tolentino avevano fermato dei giovani ed eseguito alcune perquisizioni. In quell’occasione era stato denunciato un giovane poco più che ventenne disoccupato, con precedenti di polizia, perché trovato in possesso di una pistola scacciacani modificata (era stato tolto il tappo rosso) con un colpo a salve già incamerato ed una mazza da baseball. Quel giorno erano stati denunciati a piede libero anche due giovani tolentinati poco più che 20enni, sorpresi a spacciare marijuana e hashish a loro coetanei. Le perquisizioni eseguite in quell’occasione avevano consentito di rinvenire e sequestrare 10 grammi di marijuana e 10 di hashish e 610 euro. Ad aprile, invece, sempre a Tolentino i carabinieri del Nucleo operativo avevano denunciato a piede libero un altro giovane di 20 anni, di origine bosniaca ma ben inserito in città. Il giovane, già noto alle forze dell’ordine, durante un controllo era stato trovato in possesso di alcune dosi di hashish che sarebbero state vendute a giovanissimi tolentinati. Le indagini proseguirono portando all’arresto il 16 luglio scorso di Nicola Castaniere, 22enne, uno dei due giovani sorpresi a spacciare a Pasqua. Castaniere era stato sorpreso a bordo della propria auto mentre cercava potenziali acquirenti e proprio mentre veniva a contatto con un acquirente era stato bloccato da poliziotti e carabinieri che, al termine di una nottata di perquisizioni, lo trovarono in possesso di 800 grammi di hashish, circa 10 grammi di marijuana e un bilancino di precisione. Nel corso dell’indagine congiunta, poliziotti e carabinieri hanno appurato che quell’hashish sequestrata al 22enne tolentinate gli era stata venduta da un cittadino della Guinea, 24enne residente a Macerata, Alassane Bah, già noto alle forze dell’ordine. 
Dopo attente ricerche, appostamenti, altri piccoli sequestri a riscontro della attività d’indagine, polizia e uomini dell’Arma hanno raccolto sufficienti elementi per poter ritenere il guineano la principale fonte di approvvigionamento di sostanze stupefacenti per i giovani di Tolentino e gli altri tre ventenni (i due italiani ed il bosniaco) spacciatori a livello locale. Il pubblico ministero Enrico Riccioni ha chiesto e ottenuto l’emissione dal gip Potetti dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere per Bah e dell’obbligo di firma per gli altri tre. Nella notte tra sabato e domenica sono state eseguite le misure. In quell’occasione Alassane Bah è stato trovato in possesso di poco meno di 800 grammi di marijuana, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento oltre a 1.150 euro, ritenuti provento dello spaccio del fine settimana. 
Il 24enne ha reagito minacciando poliziotti e carabinieri ed è stato anche arrestato in flagranza per detenzione di droga e resistenza a pubblico ufficiale. I due giovani italiani sono stati trovati in possesso di altre modiche quantità di hashish. I magistrati che hanno seguito l’indagine sono stati i pm Riccioni e Rosanna Buccini. Il questore Antonio Pignataro e il tenente colonnello Nicola Candido, comandante provinciale dei carabinieri, hanno evidenziato che i servizi continueranno per contrastare lo spaccio di droga in tutta la provincia.

 

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