Covid, il sindaco è guarito e si racconta: «I miei giorni in ospedale? Un’esperienza brutta, ti cambia la vita»

Mercoledì 1 Dicembre 2021 di Carla Passacantando
Il sindaco Pezzanesi è guarito e adesso si racconta: «I miei giorni in ospedale per il Covid? Un esperienza brutta, ti cambia la vita»

TOLENTINO - Il sindaco Giuseppe Pezzanesi sta bene, il Covid sembra messo alle spalle. Già domani potrebbe uscire di casa dove era tornato lo scorso 26 novembre dopo i giorni trascorsi in ospedale e in clinica riabilitativa. Un paio di settimane fa il primo cittadino era risultato positivo al Covid-19 ed era stato ricoverato.

 


«In Comune – racconta – non sono mai mancato perché dall’ospedale ho fatto due giunte in videoconferenza; la terza dalla clinica riabilitativa di Campofilone. Ho partecipato alla conferenza dei servizi sulla ricostruzione dell’ospedale. Sono rimasto in contatto continuo con gli uffici comunali dando ai responsabili disposizioni su tutte le questioni che stiamo portando avanti».


Il sindaco ha parole di gratitudine per le manifestazioni di vicinanza ricevute in questi giorni. «Moltissimi cittadini e rappresentanti di istituzioni mi hanno costantemente scritto e chiamato, ciò mi ha fatto molto piacere. Però non smette di mettere in guardia contro i pericoli della malattia: «È un’esperienza brutta, perché oltre a combattere la tua battaglia vedi tante cose che ti cambiano la vita. In questi giorni non ho fatto altro che dire di procedere con i vaccini. Invito chi non l’ha fatto a vaccinarsi perché è vero che il vaccino col tempo riduce la copertura, ma ti salva e riduce l’aggressività del virus. Bisogna essere ancora molto prudenti». 


Infine un pensiero ai sanitari. «Ringrazio medici e infermieri - continua Pezzanesi - perché non si può dimenticare la sofferenza che si vive in quei reparti». E sulla recente polemica sui servizi ospedalieri e il trasloco della guardia medica dall’ospedale: «Negli anni ‘90 - commenta - Tolentino ha perso l’ospedale, se alcuni politici si fossero preoccupati di più allora, forse oggi avremo meno da fare. Abbiamo un progetto dell’ospedale approvato da 22,8 milioni e invece di plaudire ò si ritiene un problema la guardia medica che si sposta solo temporaneamente a Caldarola. Insensato»

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