Corridonia, parto in casa per l'ostetrica
Penelope nasce nel modo più speciale

Parto in casa per l'ostetrica
La piccola Penelope
nasce nel modo più speciale
di Luca Muscolini
CORRIDONIA - È venuta alla luce per ultima, alle 7.26 di domenica 31 dicembre, ma Penelope Muria lo ha fatto in maniera assolutamente originale. Fra le mura domestiche, come si faceva un tempo, anche se ovviamente con tutte le misure precauzionali del caso. Il parto naturale in casa, che riporta alle tradizioni della nostra terra, è avvenuto a Colbuccaro di Corridonia. Protagonista la giovane Melissa Falistocco, che ha condiviso la gioia di veder nascere la piccola Penelope nel tepore domestico con il compagno di origini albanesi Giulio Muria, come la puerpera 26enne. Sulla scelta, lungi dall’essere polemica con chi, invece, sceglie il classico parto fra le mura di un ospedale («mia cognata Cristina ha partorito al nosocomio di Macerata ed è rimasta soddisfatta», ndr), ha di certo influito il fatto che Melissa è un’ostetrica. «Lavoro al Centro medico diagnostico Associati Fisiomed di Sforzacosta – spiega Melissa - dopo aver svolto un periodo di volontariato anche all’ospedale di San Severino, dove ho avuto l’opportunità di apprezzare la bontà del reparto primi nati che purtroppo ora non c’è più e, proprio grazie alla mia professione, ho maturato la volontà di partorire in casa. Mi sono innamorata di questa soluzione perché, con il mio compagno Giulio, che è il responsabile marketing della struttura in cui anch’io lavoro e che mio padre Enrico amministra, volevo assaporare il senso di protezione di un luogo amato per dare alla luce la mia primogenita».
Fatto possibile sia perché nel corso della gestazione tutto è proceduto senza intoppi, «sia anche perché –sottolinea Melissa - mi trovo in un centro che rientra nel limite dei 30 minuti di raggiungibilità, condizione “sine qua non” per poter avallare la nostra scelta. Nei casi di parto in casa, infatti, bisogna che la struttura ospedaliera più vicina sia costantemente al corrente della situazione per poter intervenire nel caso di imprevisti a travaglio in corso». Per Penelope, un nome che si coniuga a meraviglia con la pazienza e la fedeltà, però, non ci sono stati problemi. «Ci ha solo fatto attendere qualche giorno – svela la mamma – dato che avrebbe dovuto venire alla luce il 28 dicembre. Comunque ha voluto nascere nel 2017, anche se proprio all’epilogo. È una bella bimba di 3,660 chili. Per la gioia di noi genitori, dei nonni materni Enrico ed Aurora Meo, entrambi classe 1957, anche loro nati entrambi tra le mura domestiche, ma allora era naturale e della nonna paterna Eva, di San Severino (l’altro nonno purtroppo non c’è più, ndr). Prezioso l’apporto delle ostetriche Emanuela Banchetti di Cingoli, mia costante referente, e Sara Massaccio di Jesi, preparate alla perfezione all’evento». Bellissimo.
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Martedì 2 Gennaio 2018, 10:56 - Ultimo aggiornamento: 02-01-2018 11:49

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