Servizio ridotto e locali fatiscenti: a Corridonia il Cup è un’odissea. Giampaoli: «Attenzione massima»

Servizio ridotto e locali fatiscenti: a Corridonia il Cup è un odissea. Giampaoli: «Attenzione massima»
Servizio ridotto e locali fatiscenti: a Corridonia il Cup è un’odissea. Giampaoli: «Attenzione massima»
di Marco Pagliariccio
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Mercoledì 31 Agosto 2022, 03:55 - Ultimo aggiornamento: 11:14

CORRIDONIA Che i lavori all’ex ospedale e il conseguente temporaneo spostamento dei servizi avrebbe causato disagi se lo aspettavano un po’ tutti. Ma la situazione, stando alle ripetute segnalazioni dell’ultimo periodo, sembrerebbe critica soprattutto per quanto riguarda il Cup. Servizio ridotto, locali fatiscenti, disservizi continui: un problema che, andando verso l’inverno, non potrà che acuirsi.  
 
Il fascicolo relativo all’ex ospedale è tra quelli in cima alla pila sulla scrivania del sindaco Giuliana Giampaoli, che dai banchi dell’opposizione fu una di quelle che il problema del potenziale depauperamento della struttura nel periodo di durata dei lavori (che dovrebbero andare avanti fino a fine 2023, almeno dal cronoprogramma iniziale) lo aveva sollevato. «Siamo in attesa di aggiornarci con la direttrice dell’Area vasta 3 Daniela Corsi – spiega il primo cittadino –. L’attenzione sulla situazione è massima e siamo perfettamente coscienti di come stanno le cose, le avevamo segnalate alla precedente amministrazione dai banchi dell’opposizione. Quei locali che sono stati recuperati per ospitare i vari servizi, tra i quali il Cup, non sono adeguati per quella destinazione, stiamo lavorando per trovare qualche alternativa». Il problema è che di locali comunali adeguati non ce ne sono, per cui per fare un salto di qualità si può passare solo da qualche privato.

Locali alternativi

«Abbiamo ripreso in mano la situazione da qualche settimana, ci stiamo lavorando e contiamo di raggiungere qualche risultato entro breve ma non voglio svelare di più. Vogliamo reperire locali alternativi ma non è facile perché non ci possiamo inventare nulla. Dobbiamo trovare spazi che permettano un miglioramento della situazione attuale e non è semplice, perché servono impianti e spazi praticamente pronti all’uso, con un’ottima accessibilità e tutto il resto. Speriamo ci venga incontro anche l’Asur». La partita con la dirigenza sanitaria, poi, sarà invece sul ritorno in blocco dei servizi che erano ospitati dall’ex ospedale. C’erano state ampie rassicurazioni al riguardo al momento del via dei la

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