Auto contromano in superstrada, il racconto del giovane alla guida del furgone: «Schianto choc, ho rischiato davvero tanto»

Sabato 15 Maggio 2021 di Marco Pagliariccio
L'incidente

CORRIDONIA - «Quel che conta è che sono riuscito ad uscirne con le mie gambe». Non fa tanti giri di parole Domenico Barbieri, l’uomo che nel pomeriggio di giovedì era alla guida del furgone Volkswagen Caddy che si è trovato davanti un Suv contromano in superstrada finendo per schiantarvisi contro. Il corridoniano è a casa per smaltire i postumi del violento scontro, ma può ritenersi decisamente fortunato: poteva andare molto peggio. 

LEGGI ANCHE:

Auto contromano sulla superstrada, chilometri di terrore e schianto da brividi. Traffico bloccato

 


«Sono un po’ acciaccato, ho dolori ed escoriazioni ovunque e un forte mal di testa ma per come sono andate le cose devo dire che mi è andata bene – racconta Domenico, che stava rientrando a Corridonia dopo una trasferta di lavoro, lui che è da quattro anni dipendente della Vallesi Impianti elettrici e fotovoltaici –, in realtà lì per lì non ci ho capito praticamente niente. Ero in corsia di sorpasso dietro ad altre auto e ho iniziato a vederne alcune che frenavano bruscamente o saltavano nell’altra corsia all’improvviso, ma non capivo che stesse succedendo. Quando poi si è tolta dalla mia visuale l’auto che avevo davanti è successo tutto in pochissimi istanti». Uno choc. «Ho provato ad attaccarmi al freno con tutta la forza che avevo, ho sentito qualcuno tamponarmi alle spalle e poi ho visto pararmisi davanti questa sagoma grigia». Attimi, brevissimi in realtà. Ma che in quella situazione hanno una percezione totalmente distorta.

«Del momento dell’incidente vero e proprio ricordo nitidamente solo l’aprirsi dell’airbag – continua Barbieri –. Per l’impatto che è stato poteva andarci molto peggio. Io ho riportato conseguenze lievi, mentre è andata peggio al mio collega, che era seduto sul lato passeggero». L’uomo, un 25enne, ha infatti subito un violento colpo al volto ed è stato ricoverato all’ospedale di Torrette, ad Ancona. Le sue condizioni non sono gravi, ma ha riportato diversi traumi facciali che lo hanno fatto finire sotto i ferri. Domenico, invece, è rimasto solo per poco tempo al pronto soccorso dell’ospedale di Macerata. 


«I medici mi hanno accolto dicendomi “ma sei tu quindi quello del video” – svela Barbieri –. Io non capivo a cosa alludessero, ho scoperto dopo che stava girando questo video dell’incidente che poi è diventato virale. E ho scoperto di esserne il co-protagonista». L’anziano di 86 anni che era alla guida del Toyota Rav4 che ha fatto strike giovedì pomeriggio è stato multato per guida controsenso. Per ora, ad eventuali strascichi legali Domenico non ha ancora pensato. «Non ne ho avuto tempo né modo, anche perché non mi sono mai trovato in una situazione del genere», finisce il giovane corridoniano. L’incidente di giovedì pomeriggio ha fatto il giro del web grazie al video girato dal vivo da un automobilista in transito quasi in parallelo al famigerato Suv, ma sulla carreggiata “giusta”.

Tutto è successo intorno alle 17.30. La Rav4 con alla guida un uomo di 86 anni ha imboccato contromano lo svincolo di Morrovalle in direzione Civitanova. L’auto ha tirato dritto come nulla fosse per circa un chilometro, costringendo auto e camion a fare dei dribbling paurosi per evitare il frontale. Frontale che non è riuscito ad evitare Barbieri alla guida del suo furgone Caddy. L’incidente ha visto coinvolte anche altre auto, per un bilancio totale di tre feriti. Tra questi anche l’anziano conducente del veicolo incriminato, che comunque non avrebbe riportato traumi particolarmente gravi. Il tratto tra gli svincoli di Morrovalle e Montecosaro è rimasto chiuso per ore per consentire ai mezzi di soccorso di intervenire, creando disagi enormi alla circolazione in una delle ore di maggior transito sulla Statale 77. L’anziano al volante del Suv, come da prassi in questi casi, è stato multato dalla polizia stradale per guida contromano, sanzione che prevede anche il ritiro della patente.

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA