Il caso della guida turistica. Calvigioni: «È rimasto il mio intervento ma con un adesivo il sindaco ha messo la sua firma»

La guida turistica
La guida turistica
di Marco Pagliariccio
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Giovedì 30 Settembre 2021, 08:25

CORRIDONIA - Una rimozione forzata con risultati tragicomici. Una buccia di banana quella sulla quale è scivolato il sindaco Paolo Cartechini con la distribuzione del libro “Corridonia – 2000 anni di storia e cultura”, la guida turistica ufficiale della città. Ad accorgersi di un particolare del volume che l’amministrazione tradizionalmente consegna a ospiti e personalità è stata Nelia Calvigioni, che quando ha avuto sottomano la guida che lei stessa aveva commissionato anni fa ha notato una strana curiosità: le dichiarazioni del sindaco riportate nella prefazione dell’opera sono le stesse che avevano rilasciato lei e l’allora assessore alla cultura Massimo Cesca.

Il nome dei due è stato rimosso e apposto con delle etichette adesive quello di Cartechini (peraltro all’epoca vicesindaco della giunta Calvigioni) come firma di entrambe le dichiarazioni. Così, senza cambiare una virgola. 
«Evidentemente ha apprezzato davvero tanto quello che scrivemmo all’epoca», ci scherza su Calvigioni. Ma un po’ di amarezza trapela dalle sue parole nel raccontare la vicenda. «Nel 2010 riuscimmo ad arrivare alla stampa di questa guida, dopo un lavoro che era andato avanti per un paio d’anni – rammenta l’ex primo cittadino, oggi consigliere comunale di opposizione –, l’idea era quella di avere uno strumento promozionale da consegnare anche a personalità in visita in città. Ovviamente a presentare il volume, nella prefazione, c’erano le parole mie e dell’assessore di riferimento Cesca. Erano pensieri e riflessioni personali di due persone che avevano seguito la realizzazione di quel progetto. Ovviamente le guide sono di proprietà del Comune, non pretendiamo certo il diritto d’autore. Mi ero accorta della cosa già due anni fa, in occasione dei Campionati del mondo di paraciclismo, ma lasciai correre. E invece vedo che ancora oggi continuano ad essere distribuite queste guide con le etichette riportanti il nome di Cartechini appiccicato sopra al mio e a quello di Cesca. Ma che senso ha?». Tra l’altro nella giunta attuale non c’è un assessore alla cultura, dato che il sindaco ha tenuto per sé la delega specifica. Per cui, nella pagina incriminata della guida appaiono due interventi distinti entrambi firmati Paolo Cartechini. Uno sdoppiamento di persona che ovviamente può esistere solo su carta. «Dopo aver notato la cosa due anni fa, scrissi al segretario facendo presente la cosa ma tenendola lontano dai riflettori a patto che non si verificasse ancora – continua Calvigioni – e invece nei giorni scorsi questa cosa mi è stata di nuovo fatta notare, segno che la mia rimostranza non è stata minimamente presa in considerazione. Mi fa più sorridere che arrabbiare, perché la brutta figura non la faccio certo io. Come se fossero le dichiarazioni delle istituzioni ad essere importanti e non il contenuto storico, culturale e artistico del libro». 
Evidentemente, il “danno” (l’apposizione delle etichette adesive per cancellare i nomi di Calvigioni e Cesca) ormai è fatto, per cui alternative non è che ce ne siano poi molte: aggiungere un’ulteriore etichetta sui libri rimasti o ristamparli tout court. Ma nessuna delle due strade è ovviamente né pratica né economica. 

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