Corridonia, Giampaoli sfiora l'exploit al primo turno: al ballottaggio sarà sfida con Pierantoni

Corridonia, Giampaoli sfiora l'exploit al primo turno: al ballottaggio sarà sfida con Pierantoni
Corridonia, Giampaoli sfiora l'exploit al primo turno: al ballottaggio sarà sfida con Pierantoni
di Marco Pagliariccio
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Martedì 14 Giugno 2022, 10:03

CORRIDONIA - Un sogno accarezzato a lungo, ma non basta. Non riesce il colpaccio a Giuliana Giampaoli: la candidata del centrodestra non diventa sindaco al primo turno per una manciata di voti, fermandosi al 48,94% . Un pomeriggio sulle montagne russe lungo via Cavour, che nel raggio di un centinaio di metri accoglieva le sedi elettorali dei due principali competitor (Giampaoli e il vicesindaco Manuele Pierantoni, stoppato al 35,59%) e il centro giovanile “Pippo per gli amici”, dove è stato allestito il centro comunale per l’aggiornamento live dei risultati. 

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La situazione

L’affermazione della coalizione di centrodestra era nell’aria da settimane e i numeri usciti dalle urne l’hanno confermata, ma dopo l’euforia della prima ora, al gruppo della Giampaoli è rimasto un forte amaro in bocca. «Siamo contenti perché abbiamo centrato un buon risultato, ma il rammarico per quel pugno di voti che ci è mancato c’è, avremmo potuto fare una bella festa già stasera – dice la consigliera di opposizione uscente, trainata da una Nelia Calvigioni ancora una volta da record nelle preferenze (593 con 14 sezioni su 15) –. La mia è però una soddisfazione consapevole: i cittadini hanno premiato la nostra proposta e lo hanno fatto in maniera uniforme su tutto il territorio». Sguardi scuri per lunghe ore al quartier generale di Pierantoni, ma alla fine lo scampato pericolo della debacle al primo turno (dopo che Cartechini cinque anni fa vinse a sua volta senza passare dalle forche caudine del ballottaggio) ha ridato un filo di speranza. «L’astensionismo è stato pesante, dovremo lavorare su coloro che non abbiamo convinto al primo turno – sottolinea il vicesindaco uscente –. Abbiamo fatto una campagna elettorale basata sui contenuti e il programma, non rinneghiamo nulla. Un accordo con Scipioni per il ballottaggio? Vediamo, è ancora troppo presto. Da come si era messa ad un certo punto temevo il peggio: per ora il sentimento è lo scampato pericolo». Il terzo incomodo, Sandro Scipioni, si ferma al 15,5%, dato che lo porterà in consiglio comunale, ma prima ad essere il potenziale ago della bilancia al secondo turno di domenica 26 giugno. «Un buon risultato non avendo né un’amministrazione né dei partiti alle spalle – commenta Scipioni – per il ballottaggio ancora non posso dire nulla. Valuteremo il da farsi». 

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