Disposta l'autopsia sull’operaio di 45 anni trovato morto dopo un fuori strada

Mercoledì 7 Aprile 2021
Disposta l'autopsia sull operaio di 45 anni trovato morto dopo un fuori strada

CORRIDONIA  - Un sinistro accanimento della sorte che lascia alle spalle solo una scia di dolore inconsolabile. Sono passati solo un paio di giorni dalla tragica morte di Shishido Pam, quarantacinquenne di origini cinesi ma da anni residente a Corridonia, che nella serata di domenica è stato vittima di un incidente stradale dopo essere stato colpito da un infarto mentre era alla guida del suo furgone lungo la provinciale 3 a Villa San Filippo. 

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Se la morte dell’uomo sia dipesa dal malore o se siano stati i traumi riportati finendo fuori strada lo stabilirà l’autopsia disposta dal magistrato di turno: i risultati sono attesi per la giornata odierna. Per cui, ancora non ci sono certezze su quando la salma verrà restituita alla famiglia e sulle eventuali esequie. Ma a questo lutto che le ha travolte improvvisamente, la moglie e la figlia maggiore del cinese dovranno sopravvivere dopo che un altro drammatico evento ne aveva sconvolto le esistenze soltanto quattro anni fa.

Era il 28 giugno 2017 quando il figlio minore della coppia, all’epoca di 11 anni, stava camminando a bordo strada lungo contrada Fontelepre insieme alla sorella, di quattro anni più grande, e venne colpito alla testa dal braccio stabilizzatore di un camion in transito. Un drammatico incidente nel quale il piccolo, trasportato d’urgenza all’ospedale Salesi di Ancona, rischiò la vita a causa di un grosso ematoma cerebrale causato dall’impatto. Il bambino riuscì a salvarsi grazie all’intervento celere dei sanitari e a un’operazione molto delicata, ma non è mai tornato nelle condizioni pre-incidente. Un evento che ovviamente colpì molto l’opinione pubblica e che ebbe anche strascichi legali, visto che il conducente del mezzo pesante, un uomo di 36 anni, venne indagato dalla magistratura. 

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