Vicino alla capanna il centro per i vaccini. Il presepe è un tributo alla lotta al Covid

Mercoledì 8 Dicembre 2021 di Giulia Sancricca
La ricostruzione del centro vaccinale nel presepe di Corridonia

CORRIDONIA - Chi meglio di medici e infermieri, che da mesi lavorano per somministrare il vaccino anti-Covid e sconfiggere la pandemia, può rappresentare un segnale di speranza in questo Natale. Se è vero che il presepe, da secoli, con la riproduzione della nascita di Gesù è simbolo di un evento gradito e di fiducia nel futuro, a Corridonia questo senso profondo è stato espresso a pieno.

 

Come ogni anno, Mario Tardini insieme a Valentino Marchetti, Marcello Principi e Alfredo Salvatelli, ha realizzato il presepe a lato della chiesa di Santa Maria, nell’omonimo quartiere, e per questo Natale, vicino alla capanna con il bambinello, c’è la riproduzione di un centro vaccinale. Tre medici, perché il numero perfetto non può mancare, e tante persone in attesa. Così, quelle persone che a Betlemme attendevano di conoscere il Messia, oggi a Corridonia rappresentano l’umanità che aspetta di uscire dalla pandemia.

«Sono più di trent’anni - dice Mario Tardini - che, insieme ad altri amici, realizzo il presepe del nostro rione. Ogni volta rappresentiamo un fatto che ha segnato la vita del Paese, come quando crollò il ponte Morandi di Genova. Visto che da due anni stiamo combattendo contro il Covid ho ritenuto doveroso rappresentare le persone che sono impegnate per sconfiggerlo. Purtroppo siamo costretti a ricordare questi tristi avvenimenti. L’augurio è che presto, accanto a quella capanna, possiamo raccontare solo belle storie». Più di venti giorni di lavoro e tanta fantasia contraddistinguono il risultato finale che è stato inaugurato ieri pomeriggio e benedetto dal parroco don Fabio Moretti. «In quattro abbiamo lavorato tutti i pomeriggi nelle ultime tre settimane - racconta Tardini - poi qualcun altro si è aggiunto nelle poche ore di tempo libero. Ho acquistato le bambole ai mercatini dell’usato, sono circa cinquanta, per le quali abbiamo realizzato i vestiti».

A sorprendere è la cura dei dettagli: Tardini non ha fatto mancare nemmeno la primula che dallo scorso anno contraddistingue il vaccino anticovid. «Ogni anno è un grande sforzo - confida Tardini -, che nel suo quartiere è impegnato in prima linea anche nell’organizzazione della festa di Santa Maria -, ma ormai tutti sanno che in questo periodo possono trovare la nostra opera ed è bello, ogni volta, sorprendere con una nuova idea». 
 

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