Battaglia contro la nuova discarica: il comitato cerca fondi per fare ricorso

Martedì 18 Gennaio 2022 di Marco Pagliariccio
Battaglia contro la nuova discarica: il comitato cerca fondi per fare ricorso

CORRIDONIA  - Continua la raccolta fondi del comitato Corridonia Green No Discarica per racimolare i soldi necessari a presentare il ricorso al Tar contro il piano d’ambito provinciale per la gestione della raccolta rifiuti. Servono circa 7 mila euro ma l’obiettivo è ancora lontano, perché al momento sul conto dedicato da parte del gruppo, si è arrivati solo alla metà. 

 


«Il comitato continua con le sue attività per arrestare questa scandalosa procedura – rimarca in una nota –, per il momento siamo riusciti a deviare la decisione ed abbiamo fatto tutti i passi necessari per raggiungere l’obiettivo». Ma lo scenario che porta verso la realizzazione di una nuova discarica resta ancora nebuloso e incerto. Con due novità «C’è un nuovo presidente della Provincia e quindi dell’Ata 3, Sandro Parcaroli – sottolinea il gruppo guidato dal presidente Andrea Germondari –, attendiamo le sue prossime mosse e confidiamo che accetti di confrontarsi con noi cittadini. E poi c’è la proposta del presidente del Cosmari Pezzanesi di fare un nuovo termovalorizzatore. Al di là dell’opportunità ecologica ed economica di tale scelta, l’attuale piano d’ambito e la normativa regionale non prevedono questa ipotesi. Si dovrebbe prima cambiare l’attuale ordinamento, scegliere un sito idoneo e realizzare l’impianto. Occorrerebbero quindi molti anni per fare tutto ciò, mentre invece la discarica di Cingoli andrà in esaurimento a settembre 2023 e prima di quella data dovrà essere trovata una soluzione. Rimane in piedi l’attuale procedura per la scelta del nuovo sito della discarica. A maggio l’Oikos fornirà la rosa dei siti papabili e, molto probabilmente, dopo le elezioni amministrative verrà scelta l’area definitiva».

Di discarica si era tornato a parlare anche nell’ultimo consiglio comunale del 2021, quello del 30 dicembre. Allora il sindaco Paolo Cartechini aveva precisato che il piano d’ambito è stato solo adottato, perché il prossimo passaggio sarà quello dell’analisi delle osservazioni ed eventuali modifiche prima dell’approvazione definitiva. 


«Fare ricorso ad un’adozione non sarebbe pertinente, diverso sarebbe una volta che ci sarà stata l’approvazione definitiva – aveva spiegato Cartechini –. Le osservazioni sui singoli siti per la futura discarica verranno discusse ma non c’è ancora una data fissata. Il punto fermo sarà l’approvazione finale del piano d’ambito, poi però lo spartiacque definitivo sarà rappresentato dal piano regionale: con l’eventuale divisione della raccolta rifiuti tra Marche Nord e Marche Sud o un termovalorizzatore cambierebbe tutto».

 

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