Movida post Covid, arriva l'ordinanza: niente alcol d'asporto dopo le 2 e spiagge vietate di notte

Venerdì 26 Giugno 2020 di Alessandra Bastarè
Porto Recanati, movida post Covid, arriva l'ordinanza: niente alcol d'asporto dopo le 2

PORTO RECANATI - Movida a Porto Recanati: scatta l’ordinanza del sindaco Roberto Mozzicafreddo. In vigore da domani fino al 15 settembre, vieta l’asporto di bevande alcoliche dopo le 2, l’accesso alle spiagge libere dalle 22 alle 6 del mattino ed esorta al rispetto delle norme anti-contagio: sanzioni fino a 500 euro. «Visti i problemi derivati dall’abuso di alcol e dall’utilizzo di bottiglie, contenitori in vetro o metallici, abbiamo deciso di mettere in campo un’azione che ne potesse limitare l’uso», afferma il primo cittadino.

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«Abbiamo previsto anche le sanzioni - prosegue Mozzicafreddo - in modo che le forze dell’ordine possano avere un punto di appoggio e un mezzo pronto e immediato al contrasto di comportamenti non consoni al rispetto dell’altro e di tutta la comunità».
 
Sabato scorso un giovane, nella centralissima piazza Brancordi, in preda ai fumi dell’alcol aveva sferrato un calcio a un’auto dei carabinieri - intervenuti per sedare una rissa - e, cadendo, si era rotto un ginocchio. L’ordinanza, come detto, scatterà domani. Sarà vietata, dalle 22 alle 2 del giorno successivo, ogni forma di vendita d’asporto – che sia in forma fissa o ambulante – di bevande alcoliche e analcoliche in contenitori di vetro o alluminio. Potranno però essere acquistate in bicchieri monouso. Dalle 2 fino alle 6 sarà poi vietata ogni forma di vendita d’asporto di bevande alcoliche e nella stessa fascia oraria non sarà nemmeno possibile consumare bevande alcoliche in un luogo pubblico fatta eccezione per il consumo effettuato all’interno dei pubblici esercizi autorizzati alla somministrazione e nelle aree date in concessione agli stessi. Vietato anche accedere alle spiagge libere in concessione dalle 22 alle 6 del giorno successivo tranne che per la fruizione del servizio di somministrazione di alimenti, di bevande o altre tipologie di attività autorizzate nell’area demaniale. Sarà inoltre vietato, come già stabilito dall’ordinanza 146 del 2019, esercitare il commercio in maniera fissa e itinerante nelle spiagge libere e nelle concessioni salvo che per le attività oggetto di specifica autorizzazione commerciale esercitata all’interno dell’area in concessione. Nell’ordinanza infine si esorta chiunque a rispettare le condizioni di lavoro e di accesso ai locali pubblici secondo quanto stabilito dai protocolli – statali e regionali – per il contenimento della diffusione del Covid-19. 

Per chi non rispetterà la norme scatteranno sanzioni che vanno dai 25 ai 500 euro. La decisione dell’amministrazione comunale di Porto Recanati è stata presa sia per il «potenziale rischio di un aggravamento dell’emergenza epidemiologica» come si legge nell’ordinanza ma anche perché la città rivierasca è «un paese di alta frequentazione turistica e vede un afflusso importante di giovani soprattutto nel fine settimana. Ogni forma di divertimento deve avvenire anche nel rispetto della quiete pubblica, della sicurezza delle persone e della tutela del patrimonio pubblico».

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