Mascherina obbligatoria? No, grazie. Sul lungomare ignorata l'ordinanza

Civitanova, mascherina obbligatoria? No, grazie. Sul lungomare ignorata l'ordinanza
Civitanova, mascherina obbligatoria? No, grazie. Sul lungomare ignorata l'ordinanza
di Emanuele Pagnanini
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Lunedì 24 Agosto 2020, 09:56

CIVITANOVA - La chiusura delle discoteche non ha frenato l’afflusso di persone nella città regina della movida. Chiaro, i locali da ballo si sono dovuti inventare format basati su cene spettacolo e musica live, inevitabilmente gli ingressi sono stati minori rispetto a quando la pista era piena. Ma di gente in giro per la città ce n’era tanta sabato sera. 

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Capitolo mascherine: rispetto al ferragosto e ai precedenti fine settimana, è nettamente aumentata la percentuale di quelli che passeggiano con il dispositivo di sicurezza individuale davanti a bocca e naso; ma chi si aspettava che il nuovo provvedimento dopo le 18 determinasse un utilizzo vicino al 100% nei luoghi all’aperto è rimasto deluso. Un rapporto direttamente proporzionale all’età: più si alza e più sono le persone che le indossano.
 
Di contro i giovani e soprattutto i giovanissimi si muovono a gruppi, sostano su panchine e muretti uno di fianco all’altro, la mascherina nella migliore delle ipotesi è sul polso o sul gomito. Il provvedimento, tema di un incontro in Prefettura, viene inteso come una forte sensibilizzazione all’uso delle mascherine. Anche perché, come viene specificato nella norma, non è obbligatorio dappertutto ma «in quelle vie ove per le caratteristiche fisiche sia più agevole il formarsi di assembramenti anche di natura spontanea e/o occasionale».
Il litorale
Definizione in cui rientra sicuramente il lungomare ma anche per altre vie può determinare eccezioni. Ecco perché le forze dell’ordine si sono limitate ad evitare situazioni fuori controllo. Se sulle strade vige la bocca libera, c’è molta più disciplina nell’accesso ad ogni pubblico esercizio. Davanti alle tante gelaterie (alcune delle quali dotate di numero come nei supermercati), si entra uno o due alla volta, solo con mascherina e dopo essersi lavati le mani con gel disinfettante. Servizio ai tavoli nei bar e nelle birrerie rigorosamente con personale che usa tutte le accortezze del caso. Chiaramente al tavolo, la mascherina viene tolta per la consumazione. Anche nei ristoranti e nei locali di intrattenimento viene fatto tutto il possibile per rispettare la prima e fondamentale prescrizione anticovid il distanziamento. Al di fuori di essi, invece, tanti gli affollamenti. 
I locali

Tra i nuovi locali aperti quest’anno che stanno riscuotendo un altissimo gradimento, c’è Panza sul lungomare sud. Gastronomia e street-food l’offerta, musica in sottofondo, in passato anche serate karaoke, è diventato uno dei principali punti di aggregazione della fascia più giovane. «Sin dall’apertura, avvenuta il 9 giugno, abbiamo adottato tutte le accortezze previste dalla legge, anche qualcosa in più – dice uno dei titolari, Matteo Petrarulo – e le abbiamo aumentate dopo l’ultima ordinanza, assumendo altro personale. Abbiamo previsto ingressi contingentati che avvengono dopo misurazione della temperatura attraverso termoscanner e assolutamente con mascherina indossata. Quando l’area all’aperto raggiunge il massimo della capienza, chiudiamo l’entrata. Sicurezza all’ingresso ma anche all’interno con uno staff antincendio. Chiaramente sul lungomare, fuori dal locale, si formano assembramenti di chi aspetta il momento di poter entrare e di chi passeggia. Ma su aree pubbliche non possiamo far niente. C’è rammarico e timore nel vedere questi giovani così vicini. Ma ci sono organi deputati al controllo. La chiusura delle discoteche? Il provvedimento è del 16, quindi credo programmato da qualche tempo ma reso efficace all’improvviso. Certo, sulla salute non si discute. Ma è stata una mazzata improvvisa per tanti locali che avevano assunto e programmato serate. Noi facciamo altro. Però siamo diventati un punto di aggregazione per la fascia di giovanissimi per la quale in città non c’era nulla. Mangiano qui e poi vi passano la serata. Dal punto di vista del locale, è stata una gran bella estate. E anche negli altri stabilimenti le presenza sono state parecchie».

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