Fermato per un controllo dai carabinieri: nell’auto aveva una pistola rubata, il 28enne resta in cella

Fermato per un controllo dai carabinieri: nell auto aveva una pistola rubata, il 28enne resta in cella
Fermato per un controllo dai carabinieri: nell’auto aveva una pistola rubata, il 28enne resta in cella
di Benedetta Lombo
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Domenica 13 Marzo 2022, 06:10 - Ultimo aggiornamento: 14 Marzo, 08:38

CIVITANOVA  - Fermato con una pistola rubata in auto e arrestato, resterà in carcere il 28enne civitanovese Danny Vico. Ieri mattina, in collegamento dal carcere di Montacuto ad Ancona dove è recluso da mercoledì scorso, il giovane ha partecipato all’udienza di convalida fissata dinanzi al Gip del Tribunale di Macerata Giovanni Maria Manzoni. In aula erano presenti anche i difensori, Vando Scheggia e Pietro Antonio Siciliano.

 

Il giudice per le indagini preliminari ha convalidato l’arresto eseguito dai carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile di Civitanova, poi il giovane ha deciso di rispondere alle domande del Gip riferendo di aver acquistato la pistola, una Tanfoglio P21 calibro 9x21 rubata in provincia di Perugia nel novembre del 2019, circa tre o quattro mesi prima da un uomo umbro di cui però ricordava il volto e solo il nome di battesimo. Dopo le dichiarazioni di Vico, in merito alla misura da applicare, il giudice ha deciso di confermare la detenzione in carcere. Il 28enne era stato arrestato mercoledì scorso dai militari guidati dal sottotenente Alfredo Russo che, conoscendolo già per i suoi trascorsi giudiziari, avevano deciso di fermarlo mentre transitava in auto sul lungomare Piermanni.

È stato così che i carabinieri avevano trovato un borsello nascosto sotto il suo sedile al cui interno c’erano una pistola Tanfoglio P21 calibro 9x21 completa di caricatore e dieci cartucce dello stesso calibro. Ne era seguita una perquisizione domiciliare che aveva dato esito positivo, in casa infatti era stato trovato un caricatore vuoto, oltre 50 cartucce calibro 9x21, nove cartucce calibro 9 e 15 cartucce calibro 7,65 parabellum. A quel punto era scattato l’arresto per porto illegale di arma e munizioni comuni da sparo, ricettazione e detenzione di munizioni da guerra e il 28enne, dopo le formalità di rito, era stato accompagnato al carcere di Montacuto in attesa dell’udienza di convalida.

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