Gli prendono il cane e il cellulare per un debito di droga da 20 euro: a giudizio per rapina ed estorsione

Gli prendono il cane e il cellulare per un debito di droga da 20 euro: a giudizio per rapina ed estorsione
Gli prendono il cane e il cellulare per un debito di droga da 20 euro: a giudizio per rapina ed estorsione
di Benedetta Lombo
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Giovedì 27 Ottobre 2022, 09:25 - Ultimo aggiornamento: 20:26

CIVITANOVA - Un debito di 20 euro di droga sfocia, per l’accusa, in rapina, estorsione e stalking. Due giovani chiedono l’abbreviato, udienza rinviata all’8 febbraio per la discussione. Imputati a vario titolo per rapina, estorsione, stalking e spaccio Adel Addaki, 25 anni di Montegranaro e Alessio Massatani, 23 anni di Roma.

I fatti sarebbero avvenuti tra il 28 agosto e il 1° settembre del 2018. Secondo l’accusa – ieri sostenuta in aula dal pm Enrico Riccioni – Addaki avrebbe ceduto della marijuana a un coetaneo, 20 euro di droga che l’acquirente non avrebbe pagato. Da lì si sarebbe scatenato un vero e proprio incubo: il 28 agosto si sarebbero presentati insieme a due minori a casa del debitore, entrati senza il consenso della madre del giovane, si sarebbero avventati contro la vittima con minacce e schiaffi per chiedere la restituzione dei 20 euro. Avrebbero poi alzato la posta chiedendo 50 euro con la minaccia che se non avesse consegnato i soldi avrebbero spaccato tutta la casa. Era stata la madre a dare loro 50 euro, ma i giovani avrebbero chiesto altri soldi: «Sennò diamo fuoco a casa». Dopo la minaccia erano entrati nella cameretta del giovane e dopo aver preso le sue cuffie Beats del valore di 350 euro avevano afferrato il giovane per il collo sbattendolo al muro e avvertendolo di non denunciare l’accaduto. Il 30 agosto i due imputati avrebbero raggiunto la vittima in un campetto dietro a una chiesa e con una bottiglia di vetro in mano avrebbero ribadito il concetto: «Se ci denunci bruciamo te e la tua famiglia» poi gli avrebbero portato via il suo iPhone. Il giorno successivo nello stesso posto c’era ancora la vittima con il cane, un Pitbull, i due gli avrebbero ordinato di consegnare anche la scatola del telefono altrimenti gli avrebbero portato via il cane. Al rifiuto della vittima gli avevano preso l’animale. Il 1° settembre l’ultimo episodio: Addaki e altri, col volto travisato si erano ripresentati a casa ma il giovane aveva chiamato il 112 e all’arrivo dei carabinieri il gruppo era andato via. I due imputati sono difesi dagli avvocati Mirela Mulaj e Giovanni Marziali.

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