Civitanova, giro di vite contro i clandestini: scovati sette tunisini irregolari

Civitanova, giro di vite contro i clandestini: scovati sette tunisini irregolari
di Lolita Falconi
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Giovedì 8 Settembre 2022, 01:25

CIVITANOVA - Controlli a tappeto di polizia e carabinieri per il contrasto dell’immigrazione clandestina. Individuati sette tunisini irregolari. I servizi straordinari del territorio sono stati decisi nell’ambito del comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto di Macerata Flavio Ferdani. A Civitanova Marche, come si diceva, è stato effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio - che ha visto impegnati contemporaneamente in diverse zone della città, operatori della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri - finalizzato al contrasto dell’immigrazione clandestina. 
 

L’azione di prevenzione ha permesso di individuare - a cura della Compagnia dei Carabinieri e del Commissariato di Polizia di Civitanova e dell’Ufficio Immigrazione della Questura - sette stranieri di nazionalità tunisina irregolari sul territorio nazionale. Le persone in questione si trovavano al Parco Cecchetti, al Varco sul mare, in alcuni pubblici esercizi di Viale Matteotti, sul lungomare e presso la stazione ferroviaria. La posizione amministrativa dei tunisini è stata analizzata dall’Ufficio Immigrazione della Questura e nei loro confronti, su proposta del questore Vincenzo Trombadore, sono stati adottati dal Prefetto sei provvedimenti di espulsione dal territorio nazionale. Il questore inoltre nei confronti dei medesimi individui ha formalizzato quattro decreti di trattenimento presso il Centro per i rimpatri, in attesa del lasciapassare necessario per l’accompagnamento in frontiera, mentre per i restanti due soggetti è stato emesso l’ordine di presentarsi in frontiera entro sette giorni. 
Uno dei cittadini tunisini controllati, già gravato da precedenti di polizia, si è reso autore del reato di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale, in quanto durante le operazioni di controllo ha tentato la fuga colpendo uno dei degli operatori della Polizia di Stato in servizio. Per quest’ultimo il questore, acquisito il nulla osta dall’autorità giudiziaria, potrà procedere all’iter finalizzato all’adozione del provvedimento di espulsione e di trattenimento presso un Centro per i Rimpatri.

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