Giovane urina vicino alla piazza, un passante lo riprende e l'amico lo picchia

Mercoledì 4 Agosto 2021 di Chiara Marinelli
Sulla vicenda indaga la polizia di Civitanova

CIVITANOVA - Preso a male parole e aggredito dall’amico di un ragazzo che stava urinando in mezzo alla strada, sotto gli occhi della gente, in pieno centro. È bastato un banale ammonimento per scatenare l’ira di un giovane straniero. È successo nel tardo pomeriggio dell’altro ieri in vicolo dell’Argano, traversa di corso Vittorio Emanuele, proprio a due passi da piazza XX Settembre, a Civitanova.

 

 

Protagonista suo malgrado di questo spiacevole accaduto è stato un civitanovese che vive in quella zona, che preferisce restare anonimo. «Erano circa le 19 e passavo di lì per caso, ero sceso un attimo a buttare via l’immondizia – ha raccontato l’uomo –. Passando per quella via ho visto un ragazzo giovane, italiano, che stava urinando in mezzo ai cassoni dell’immondizia, nelle vicinanze del supermercato. Erano già diverse volte che lo vedevo, è solito frequentare quella zona, e così gli ho detto “basta”, che non poteva fare sempre così. Lui, che era evidentemente un po’ alticcio, mi ha risposto che avevo ragione. Si è limitato a rispondermi “sì, sì” e a dirmi che stava andando via. Mentre parlavo con lui, in maniera tra l’altro molto tranquilla, è arrivato un suo amico, un giovane dall’accento dell’Est Europa, pure lui una faccia già vista da quelle parti, che invece ha reagito male. Appena mi ha visto, ha cominciato ad urlarmi contro con fare minaccioso. Mi ha chiesto “ma che ti manca?, perché stai parlando con il mio amico”. Ho cercato di spiegargli che non stavamo litigando – ha continuato a raccontare il residente -, ma questa persona mi si avvicinava sempre di più. Era anche senza mascherina e gli ho detto di farsela finita e di andarsene. E dopo pochi minuto mi ha sferrato due o tre pugni sul corpo, sotto gli occhi di diverse persone. Io ovviamente non ho reagito, l’altro nel frattempo si era allontanato in bicicletta e lo chiamava. Alla fine, se ne è andato pure lui». 

«A quell’ora in giro c’erano parecchie persone e in molti hanno assistito alla scena - continua il residente -. Chi si è trovato lì in quel momento mi ha detto di chiamare la polizia». Della vicenda sono stati informati subito gli agenti del commissariato di polizia. Tra l’altro le stesse forze dell’ordine, in vista delle settimane clou dell’estate, hanno potenziato l’attività di controllo del territorio lungo la costa. Servizi intensificati in modo particolari nei weekend. Sotto la lente anche i locali, per verificare il rispetto delle normative anti-Coronavirus.
 

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