«Stalking e diffamazione all’assessore Belletti», l’ex consigliere De Vivo finisce dal giudice

Giovedì 30 Settembre 2021 di Benedetta Lombo
L'ex consigliere De Vivo

CIVITANOVA - Dirette Facebook, accuse e passaggi sotto lo studio dell’assessore Belletti. L’ex consigliere comunale Livio De Vivo accusato di stalking e diffamazione. Sono numerosi gli episodi contestati al 39enne civitanovese, tutti avvenuti tra maggio e settembre del 2020. Nel mirino di De Vivo era finita l’assessore al Bilancio Roberta Belletti.

 

Secondo quanto ricostruito dalla Procura (il fascicolo è del sostituto procuratore Enrico Barbieri) a maggio dello scorso anno De Vivo, durante una diretta Facebook, aveva fatto commenti di natura sessuale nei confronti dell’assessore e circa una settimana dopo era stato visto aggirarsi nei pressi dello studio dove la donna esercita la sua professione di commercialista.
Sette giorni dopo c’era stata un’altra diretta Facebook in cui De Vivo aveva accusato l’assessore, in relazione al suo incarico politico, di essere “una matta, di rischiare la carcerazione e controlli da parte della Guardia di finanza”. Ma non si era fermato a questo. Il 3 agosto l’ex consigliere, sempre nel corso di una diretta sul social network fatta mentre era in un ristorante, avrebbe fatto riferimento ad una presunta lettera anonima accusando falsamente e ripetutamente l’assessore di essere l’amante del vicesindaco e accompagnando le parole con gesti della mano a connotazione sessuale. In un crescendo di esternazioni De Vivo aveva prima invitato il marito dell’assessore a controllarla poi aveva virato verso l’intera giunta comunale accusando i suoi membri di far uso di sostanze stupefacenti. A settembre nuove accuse su Facebook verso l’assessore. Tutte queste condotte gli sono costate l’accusa di stalking. In merito a quella di diffamazione, invece, sempre tramite dirette Facebook De Vivo avrebbe pronunciato espressioni offensive a sfondo sessuale nei confronti di Belletti accompagnate da gesti a connotazione sessuale e avrebbe scritto post che alludevano ad una relazione extraconiugale con il vicesindaco, “scusami (aveva scritto rivolgendosi a un utente Facebook) ma devo fare i … ai medici che fanno politica”. L’assessore all’epoca aveva denunciato i fatti all’autorità giudiziaria, quelle continue condotte le avevano provocato uno stato di ansia e paura, portandola a temere di potersi trovare l’ex consigliere nelle vicinanze ogni qualvolta usciva di casa o dal posto di lavoro. 
Ieri il procedimento è finito all’attenzione del giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Macerata, Claudio Bonifazi, e del pubblico ministero Stefania Ciccioli. A causa di un difetto di notifica l’udienza è stata rinviata al prossimo 2 febbraio. Nel procedimento De Vivo è difeso d’ufficio dall’avvocato Lidio Fabio Marcello Palumbo, mentre l’assessore al Bilancio è tutelata dall’avvocato Pietro Antonio Siciliano.

 

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