Partenza al rallentatore per lo shopping natalizio. I commercianti: «A dominare è ancora l’incertezza»

Giovedì 16 Dicembre 2021 di Chiara Marinelli
Il centro di Civitanova addobbato con le luminarie

CIVITANOVA - Lo shopping natalizio va a rilento, l’incertezza per quello che sarà a Natale frena la gente a comprare pensierini e ad acquistare capi di abbigliamento o calzature nuovi da indossare durante le feste. E sono i commercianti a pagare questo clima, con gli incassi più bassi di sempre in un periodo, quello appunto che precede il Natale e il Capodanno, dove solitamente si vendeva bene, tra regali e vestiti per le feste e le occasioni speciali.

 


È questa la situazione che emerge dalle parole di Debora Pennesi, presidente dell’associazione dei commercianti del centro Centriamo, che parla anche a nome dei suoi colleghi con i quali si confronta quotidianamente. «Questo fine settimana, a causa del maltempo, è andato veramente male. In giro non c’era anima viva e tutti si sono lamentati. Ma che possiamo farci? Purtroppo nulla – ha commentato Debora Pennesi – Non ci voleva proprio. Per il resto, i miei colleghi si lamentano un po’ tutti. In giro c’è gente, ma si compra poco. Molto meno rispetto agli altri anni. La situazione è uguale un po’ per tutti, anche per i commercianti che hanno attività storiche. Ho avuto modo di sentire anche loro. Non è come gli altri anni, quando durante questo periodo si lavorava bene. Ora si “lavoricchia”, nulla di più. Sta andando tutto molto a rilento, la gente è impaurita. Entra in negozio, ma poi le domande sono sempre quelle: “Lo compro? Ma poi lo metto o a Natale ci chiudono di nuovo dentro casa?”. Tutti si fanno queste domande. I regali importanti, diciamo così, che si facevano prima ora non si fanno più. Come dicevo prima, si “lavoricchia”, ma non c’è il giro degli anni passati durante il periodo prenatalizio. E questo è il pensiero un po’ di tutti i commercianti del centro». Nessun evento in programma, quest’anno i negozianti del centro hanno puntato più che altro sulla pubblicità e sui social, vista la situazione legata alla pandemia e ai contagi. 

«Di eventi non ne abbiamo organizzati – ha continuato Debora Pennesi – Lo abbiamo deciso insieme, noi commercianti. Ci sono troppe spese per quello che riguarda il piano della sicurezza, che ora come ora è obbligatorio per quanto riguarda l’organizzazione di un evento qualsiasi. Ci sarebbe costato fin troppo come associazione per poter organizzare un evento».
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA